Il presidente apre alla stampa l’incontro con gli imprenditori locali, carte mostrate, proposta scritta, ma la cordata gragnanese non accetta

Il Gragnano ai titoli di coda. Si è scritta la parola fine probabilmente sulla possibilità di fare calcio nella città della pasta, quando si sono incontrati il presidente Franco e la cordata locale capitanata da Martone. Campania Football ha avuto l’onore di partecipare all’incontro che si è svolto negli uffici di Carmine Franco, un incontro molto veloce che ha decretato la fumata nera. Preciso il presidente, che si è affidato al legale Nigro che ha condotto le trattative, il numero uno ha mostrato sia a noi che alla cordata tutti gli incartamenti, dove si è evinto una situazione debitoria migliorativa rispetto alla gestione precedente ed una attuale relativamente bassa (35mila euro circa) e un credito di 17mila di Franco che vanta verso la Federazione. Il numero uno ha proposto l’accollo della situazione debitoria alla cordata locale più un rimborso di 43 mila a suo favore per tutta la gestione precedente mostrando anche tutte le liberatorie firmate e dichiarandosi disponibile a saldare eventuali vertenze che ci dovessero essere, regalando al Gragnano anche il credito di 17mila che avrebbe permesso alla società subentrante di compiere l’iscrizione con soli 2mila euro avendo già Franco pagato la fideiussione. La cordata, invece, ha proposto solo il pagamento di 43mila euro, fermo restando in loro possesso i 17mila e la situazione debitoria che avrebbe dovuto accollarsi Franco. Il presidente ha rifiutato categoricamente in quanto con questa proposta avrebbe dovuto cedere il Gragnano gratuitamente senza venire rimborsato di nulla dopo aver migliorato la situazione debitoria nel corso dell’anno. Il presidente ha più volte tenuto a precisare alla cordata (il cui mediatore era Minopoli ma solo come interlocutore non come uomo della cordata) la trasparenza della sua gestione e la politica aggressiva nei suoi confronti che spesso è sfociata in offesa. Da parte della cordata gragnanese c’è stato un alzare bandiera bianca perchè impossibilita ad accettare la proposta di Franco (avendo anche la società un debito pregresso con uno sponsor), preferendo ritirarsi. Una trattativa svolta alla nostra presenza, dove è stato tutto alla luce del sole, con il legale Nigro che aveva già presentato offerta scritta a Minopoli ed ha portato in visione tutte le carte, dando il massimo della trasparenza. Adesso, Franco proseguirà per la strada della fusione, se verrà accettata farà la serie D a Torre Annunziata, mentre per Gragnano in assenza di altri imprenditori la vicenda dovrebbe chiudersi qui, anche perchè i tempi sono stretti. Senza la fusione il titolo scomparirà in assenza di chi compia l’iscrizione, avendone Franco tutte le facoltà come presidente, da Gragnano si è fatto un tentativo, ma la richiesta di avere il titolo praticamente gratuitamente è stata respinta al mittente. Dispiace perchè l’epilogo sembra essere quello del fallimento di un titolo di serie D e del calcio nella città della pasta, sicuramente con la sua mossa da arena aperta con l’ingresso dei giornalisti Carmine Franco ne esce più forte e inattaccabile, perchè ha le carte in regola ed ha fatto una offerta generosa che per motivi economici non è stata potuta accettare.