Categoria: SERIE D

La Serie D è il quarto livello del campionato italiano di calcio (dopo Serie A, Serie B e Lega Pro), nonché il primo a carattere dilettantistico. Il campionato è gestito dalla Lega Nazionale Dilettanti e dal suo Dipartimento Interregionale.

Presentazione serie D girone I: Sarnese vincere o morire, derby infuocato tra Aversa e Gragnano

La Cavese cerca di mantenere il secondo posto in casa del Gladiator. Il Pomigliano cerca il punto serenità con la Turris, Frattese in Calabria

Ultimi 180 di passione soprattutto per la salvezza. Con la vittoria della Sicula Leonzio, le attenzioni sono rivolte soprattutto alla zona bassa dove sono impegnate le campane. La situazione più complessa interessa la Sarnese, dove la compagine allenata da Esposito è condannata a vincere altrimenti rischia la retrocessione diretta. Il match con il Sersale non è proibitivo per i campani, ma c’è sempre il tabù trasferta da sfatare, ma se non si vince sono guai seri. Deve vincere anche il Castrovillari, ma l’impegno con il Rende appare proibitivo, con i padroni di casa che stanno lottando per la seconda piazza. Stesso discorso per il Roccella, che va a far visita all’Igea Virtus in piena bagarre play off. L’Aversa chiede strada al Gragnano per poter festeggiare, in un derby che non si preannuncia comodo dopo i fatti dell’andata, mentre vuole chiudere i conti il Pomigliano a cui basta un punto contro una Turris allo sbando. La Palmese deve vincere se vuole disputare i play off, anche se la Frattese ci tiene a fare bella figura. La Cavese difende la seconda piazza nel derby con il Gladiator, con i casertani invischiati nelle vicende societarie e con la testa che potrebbe essere altrove. Il Gela spera di trovare un Sicula Leonzio distratto per poter ancora credere nei play off. 

Presentazione serie D girone H: Nocerina batti la capolista Bisceglie e spera nel miracolo

L’Herculaneum vuole festeggiare la salvezza con il Nardò. L’Agropoli potrebbe dire addio alla categoria anche in caso di successo con il Madre Pietra

Penultimo turno con il botto. La classifica è incandescente a 180 dal termine, con il big match tra Nocerina e Bisceglie che accende le fantasie. I campani devono vincere con l’attuale capolista, anche se accorciare non basta, servono anche buone notizie dal Lazio, dove il Trastevere attende un Manfredonia già salvo e le possibilità che i pugliesi fermino i laziali sono ridotte all’osso, ma nel calcio mai dire mai. Si combatte per la salvezza. L’Herculaneum è vicinissimo al suo traguardo e con il Nardò può festeggiare, mentre l’Agropoli rischia di dire addio a qualsiasi speranza già domenica, battere il Madre Pietra può non bastare per gli uomini di Sorianiello, che devono confidare in un autentico miracolo per disputare i play out. Scontro diretto thrilling tra Anzio e Rionero, mentre il Potenza se batte il Gravina è virtualmente salvo. Il Francavilla chiede strada alla Gelbison per festeggiare la matematica permanenza nella categoria, stesso discorso per il San Severo con il Cynthia. Infine, il Ciampino attende il Picerno in un match buono solo per la statistica.  

Gladiator irrompe Corvino: la trattativa per la cessione si infiamma

Il presidente del Real Albanova si sarebbe intromesso nella cessione dei casertani e vorrebbe disputare la serie D rilevando il club

Gladiator irrompe Corvino. Dietro i rallentamenti con il gruppo sammaritano, sembra sia arrivato il presidente del Real Albanova. La corte di Corvino al Gladiator è voce vecchia, già in passato si era parlato di un forte interessamento, ma erano rimaste sempre e solo voci. Adesso, sembrerebbe che Corvino si sia inserito in maniera concreta e che voglia rilevare il titolo del Gladiator, anche perchè il numero uno casertano ha sempre espresso la volontà di disputare la serie D (che farebbe sempre come Real Albanova) e  il titolo di Santa Maria Capua a Vetere sarebbe una vetrina prestiogiosa. Quante sono le reali probabilità che la trattativa vada in porto è ancora prematuro dirlo, ma è una pista che si è accesa nelle ultime ore e potrebbe incendiarsi improvvisamente. Gladiator, il triangolo improvviso, con D’Anna-la cordata Sammaritana e Corvino, ne spunterà solo uno, ma Corvino potrebbe risultare quello vincente.

Serie D Girone I, Giudice Sportivo 32^ Giornata

I provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo Avv.  Aniello  Merone.

A CARICO DI SOCIETA’

AMMENDA E DIFFIDA

Euro 1.800,00 CALCIO POMIGLIANO

Per avere, nel corso del secondo tempo, persona non identificata ma riconducibile alla società rivolto espressioni offensive all’indirizzo del portiere avversario. Al termine della gara, altre due persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società si avvicinavano con atteggiamento minaccioso al Direttore di gara e gli rivolgevano espressioni intimidatorie e gravemente ingiuriose, reiterando la propria condotta anche nell’area antistante lo spogliatoio arbitrale, dopo averne indebitamente aperto la porta. I medesimi, inoltre, ostacolavano l’accesso agli spogliatoi dell’Osservatore arbitrale e gli rivolgevano espressioni intimidatorie rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Sanzione così determinata in considerazione della recidiva di cui al CU n.102 e della mancanza d’intervento da parte dei dirigenti della società.

Euro 200,00 AVERSA NORMANNA S.R.L.

Per aver causato ritardo all’inizio della gara.

Euro 200,00 SANCATALDESE CALCIO

Per aver causato ritardo all’inizio della gara.

Euro 200,00 SICULA LEONZIO

Per aver causato ritardo all’inizio della gara.

A CARICO DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 8/ 5/2017

VIOLANTE SALVATORE (CALCIO POMIGLIANO)

Per avere rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo del Direttore di gara, allontanato.

A CARICO DI ALLENATORI

SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

SENO BIAGIO (CALCIO POMIGLIANO)

Per essere uscito dall’area tecnica rivolgendo, a voce alta, espressione offensiva all’indirizzo del Direttore di gara. Allontanato. ( R A – R AA )

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

DI MARIA GAETANO (CASTROVILLARI CALCIO)

Per essere uscito indebitamente dall’area tecnica di circa dieci metri e, avvicinatosi ad un A.A., protestava nei confronti degli Ufficiali di gara. Allontanato.

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE

OPOKU DAVIES (CASTROVILLARI CALCIO)

Per aver colpito con uno schiaffo al volto un calciatore avversario. ( R A – R AA )

SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

TOMMASINI NIKO (FRATTESE S.R.L.)

Per avere, a gioco fermo, lanciato con le mani il pallone all’indirizzo di un calciatore avversario colpendolo tra il viso ed il petto.

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

DONNARUMMA GENNARO (GLADIATOR)

Per intervento falloso su un calciatore avversario lanciato a rete senza ostacolo.

SQUALIFICA PER UNA GARA PER DOPPIA AMMONIZIONE

DEL PRETE LUIGI (AVERSA NORMANNA S.R.L.)

A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE (X INFR)

COSTANZO CLAUDIO (FRATTESE S.R.L.)

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE (V INFR)

OPOKU DAVIES (CASTROVILLARI CALCIO)

MIGLIACCIO VINCENZO (CAVESE 1919)

GUIDELLI FRANCESCO (POL. SARNESE 1926 ARL)

IENTILE ANDREA (SERSALE CALCIO 1975)

SGUEGLIA RAFFAELE (SERSALE CALCIO 1975)

Serie D Girone H, Giudice Sportivo 32ª Giornata

I provvedimenti disciplinari del Giudice Sportivo Avv. Aniello Merone

A CARICO DI SOCIETA’

AMMENDA

Euro 600,00 GELBISON VALLO D.LUCANIA

Per indebita presenza durante l’intervallo di persona non autorizzata ma chiaramente riconducibile alla società, la quale rivolgeva espressioni offensive all’indirizzo dei calciatori della società avversaria, ingenerando momenti di tensione tra le due squadre. ( R CdC )

Euro 400,00 GRAVINA SOC.COOP.SP.DIL.

Per indebita presenza all’ingresso del terreno di gioco di due persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, per circa 15 minuti

A CARICO DI ALLENATORI

SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

CAMPANA ROSARIO (A.V. HERCULANEUM 1924)

Allontanato per condotta non regolamentare, nell’abbandonare il terreno di gioco, rivolgeva espressioni offensive e minacciose all’indirizzo dell’allenatore della squadra avversaria. ( R A – R CdC )

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

ARLEO PASQUALE (AZ PICERNO)

Per avere in reazione, rivolto espressioni offensive e minacciose all’indirizzo dell’allenatore avversario. ( R A – R CdC )

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE

SANTARELLI FLAVIO (ANZIO CALCIO 1924)

Per avere a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con due pugni sulla schiena.

SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

GISONNI GENNARO (GELBISON VALLO D.LUCANIA)

Per aver rivolto espressioni offensive all’indirizzo del Direttore di gara.

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

D’ANGELO FRANCESCO (MANFREDONIA CALCIO)

A CARICO CALCIATORI NON ESPULSI DAL CAMPO

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE (X INFR)

CARNEVALI TIZIANO (CITTA DI CIAMPINO)

MAGGIO DOMENICO (GELBISON VALLO D.LUCANIA)

LANZOLLA NICOLA (GRAVINA SOC.COOP.SP.DIL.)

BENVENGA ALEX (NARDO)

PEPE VINCENZO (POTENZA CALCIO)

VENDETTI JACOPO (TRASTEVERE CALCIO)

SQUALIFICA PER UNA GARA PER RECIDIVA IN AMMONIZIONE (V INFR)

GIORDANO ANTONELLO (GELBISON VALLO D.LUCANIA)

MANZILLO DAMIANO (GELBISON VALLO D.LUCANIA)

LIBERIO ANTONIO (GRAVINA SOC.COOP.SP.DIL.)

CIPOLLETTA CIRO (MADREPIETRA DAUNIA)

Cessione Gladiator: la Colandrea rompe il silenzio, Santa Maria col fiato sospeso

Fasi decisive per la trattativa tra i D’Anna e la cordata sammaritana. Tutto può succedere per un closing che promette fuochi di artificio

Gladiator: la trattativa non si è arenata. Ieri sembrava saltato definitivamente l’accordo tra i D’Anna e la cordata sammaritana. Invece, abbiamo contattato direttamente l’esponente della cordata Colandrea che ha chiarito alcuni aspetti: “La trattativa non è saltata. La fuorisciuta di notizie e la visibilità non aiutano la trattativa, per ovvi motivi non posso aggiungere dettagli. Mi limito solo ad affermare che c’è un discorso in atto e che la trattativa è viva, stiamo parlando, vedremo la situazione come si evolverà”. Dunque, non siamo ancora alla fase della fumata nera, ogni scenario è ancora possibile e la riservatezza della Colandrea lascia intravedere che si è ancora possibilisti. Tutto può succedere, nel casertano qualcuno già evoca che dietro questo rallentamento ci sia anche un misterioso mister X e si intrometta e rilevi il Gladiator. Ore importanti a Santa Maria, i prossimi giorni saranno fondamentali, ma Colandrea e il suo gruppo non mollano e vogliono condurre in porto l’operazione Gladiator.

SERIE D GIRONE H, CLASSIFICA MARCATORI: Montaldi si avvicina alla vetta, salgono Picci e Siclari

Continua il duello con Tajarol; il goal di Picci riapre il campionato

SERIE D GIRONE H 32^GIORNATA
CLASSIFICA MARCATORI

19 Reti: Tajarol (Trastevere)

18 Reti: Montaldi (Bisceglie).

16 Reti: Siclari (Nocerina).

14 Reti: Lattanzio (Bisceglie).

13 Reti: Cherillo (Agropoli), Patierno (12 Nardò 1 Gravina).

12 Reti: Maggio (Gelbison V.D.L.), Malcore (Manfredonia).

11 Reti: Bertoldi (Cynthia), La Porta (Manfredonia).

10 Reti: Cappiello (Gelbison V.D.L.), Sorrentino (Herculaneum).

9 Reti: Longobardi (8 Cynthia 1 Anzio), Picci (Gravina), Massella (Trastevere), Rabbeni (Vultur Rionero).

8 Reti: Giampaolo (Anzio Calcio), G. Bozzi (4 Madrepietra Daunia 4 Manfredonia), Kyeremateng (Nardò), Ancora (1 Francavilla 7 Nardò), Girardi (Nocerina), Esposito (Picerno), Pepe, Todino (Potenza), De Vivo (6 San Severo 2 Anzio).

7 Reti: Capozzoli (Agropoli), Montinaro (Bisceglie), Yeboah (2 Herculaneum 5 Gelbison V.D.L.), Coccia (Manfredonia).

6 Reti: Cioffi (5 Madre Pietra Daunia 1 Bisceglie), Adamo, Gargiulo (Herculaneum), Alvino, De Iulis (Nocerina), Guaita, Villa (Potenza), D. Lorusso, Paolacci (Trastevere).

5 Reti: Aliperta, Tiboni (Agropoli), Bernardotto (Anzio), Artistico (3 Anzio 2 Cynthia), Carnevali (Città Di Ciampino), Aleksic, Gasparini, Marino (Francavilla F.C.), Guadalupi  (Gravina), Cinque, De Luca (Madrepietra Daunia), Cacace, Fella (Nocerina), Casada, Tedesco (Picerno), Falconieri, Lobosco (San Severo), Mastromattei (Trastevere), Cristaldi, De Stefano (Vultur Rionero).

4 Reti: Bernardotto, Santarelli (Anzio Calcio), Risolo (Bisceglie), F. Mancini (3 Cynthia 1 Vultur Rionero), Damiani, Damiani, Macciocca (Città Di Ciampino), Giordano, Passaro, Manzillo (Gelbison V.D.L.), Montuori (Madrepietra Daunia), Corvino, Prinari (Nardò), De Luca (Picerno), Di Federico, Testardi (San Severo), Pagliaroli (Trastevere), Petagine (Vultur Rionero).

3 Reti: Ciaramelletti (1 Agropoli 2 Madre Pietra Daunia), Delvecchio, Silvagni (Anzio Calcio), Agodirin, Partipilo, Petta (Bisceglie), Muzzi, Trani (Città Di Ciampino), Nuovo (Cynthia), Masini (Francavilla), D’Orsi, Gisonni (Gelbison V.D.L.), Chiaradia, Morga, Palumbo (Gravina), R. Poziello (Herculaneum), Chiumarulo (Madrepietra Daunia), Loiaco (Picerno), Forgione (Potenza), Laboragine, Leonardi, Lauriola (San Severo), De Rosa (Vultur Rionero).

2 Reti: Gagliardo (Agropoli), Petrini, Ricci (Anzio Calcio), D’Aiello (Bisceglie), Bosi, Fiore, Pralini (Città Di Ciampino), Marinucci (Cynthia), Fanelli, Sekkoum (Francavilla F.C.), Albano, D’Anna, Presicce, Zammuto (Gravina), Baratto, Pianese (Herculaneum), Cipolletta, Lupo, Pastore, Valido (Madrepietra Daunia), D’Angelo, Molenda, La Forgia (Manfredonia), Carrozza, Meleleo, Rosato (Nardò), Di Pietro, Milani, Nohman, Papini (Nocerina), Agresta, Di Senso, Pisani (Picerno), Florio (San Severo), D’Allocco, Ungaro (Potenza), Panico (Trastevere), Silvestri (Vultur Rionero).

1 Rete: Adiletta, Aviglianiti, De Lucia, Ragone (Agropoli), Catalano, D’Amato, Lauri, Ferrari, Mazzei, Pucino, Regis (Anzio Calcio), Diop, Miale, Petitti, Velardi (Bisceglie), Blandino, Fazio, Federici, Fischetti, Marchetti, Ramceski (Città di Ciampino), Bianciardi, Mastrantonio, Scardola, Rapone (Cynthia), Aggiorno, D’Angelo, De Marco, De Gol, Del Prete (Francavilla F.C.), Cammarata, Lordi, Ferraioli, Perillo (Gelbison), Anaclerio, Cerone, Dimatera, Fanelli, Fierone, Liberio, Mazzilli, Mbida, Vacca (Gravina), Ciano, Costantino, El Ouazni, Milone, Solitro (Herculaneum), Basso, S. Bozzi (Madrepietra Daunia), Cicerelli, Pazienza, Romeo, Raho, Vergori (Manfredonia), Benvenga, Diarra, Gigante, Oretti, Palmisano, Versenti (Nardò), Albanese, Barone, Ciotti, Coppola, Navas, Valente (Nocerina), Ciranna, Franzese, La Gioia, Lancellotti, Langone (Picerno), Apicella, Cioffi, Esposito (Potenza), Del Duca, Ianniciello, Menicozzo, Monopoli, Mautone (San Severo), Fiorini, Pace, Riccucci, Tarantino (Trastevere), Aracri, Ioio, La Morte, Natiello, Schiavino (Vultur Rionero).

Autoreti: Gagliardo (Agropoli), Scardola (Cynthia), Daleno (Madre Pietra Daunia), Giordano (Gelbison V.D.L.), Poziello R. (Herculaneum), Somma (Potenza).

La bomba di Franco: “Addio Gragnano, farò una grande Puteolana con Niutta”

Il patron a 360° gradi. L’amore per il Savoia, la storia del logo, un anno difficile e un futuro ancora tutto da scrivere con gli occhi di un presidente sognatore

ESCLUSIVA – Un presidente che entusiasma. Carmine Franco, attuale patron del Gragnano, è uno dei personaggi più incredibili del panorama calcistico attuale, una persona sincera, vulcanico a suo modo, ma gentile e disponibile e come dice il suo nome, Carmine che deriva da Karmel, che in ebraico significa frutteto, è ricco di idee e rigoglioso nei suoi contenuti. Lo abbiamo incontrato nei suoi uffici a Napoli, dove abbiamo affrontato un anno di calcio e i suoi progetti futuri.

Presidente primo anno nel calcio, come è arrivata l’idea di Gragnano?

“E’ stato un caso, ci sono stati amici che mi hanno prospettato l’idea di mettermi dall’altra parte della staccionata e mi ha affascinato, anche se poi non è andata come pensavo. Sono stato un dilettante allo sbaraglio e la cosa non capiterà più”.

Come mai?

“Abbiamo trovato una situazione complicata, La società passata non aveva pagato gli stipendi, i tifosi facevano collette per i giocatori, addirittura i calciatori dovevano farsi i panini in trasferta. Siamo partiti con una situazione non ottimale, senza contare che presto mi sono ritrovato da solo”.

Ci spieghi meglio…

“La società doveva essere diviso tre. Il mio gruppo che doveva avere quote del 60%, il gruppo composto da Del Gaudio e Manna che doveva detenere il 30% e occuparsi di reperire 150mila euro e il gruppo composto da Minopoli al 10% che doveva assicurare 70mila euro e di non far pagare il campo. In realtà il campo non lo abbiamo mai pagato per essere sinceri. Del Gaudio e Manna mi hanno anche fatto trovare il direttore Mario Aiello e il tecnico Giovanni Masecchia che non conoscevo di persone”.

E poi cosa è successo?

“Che si sono tirati indietro tutti, sono rimasto solo, conoscendo Aiello e Masecchia li ho mandati via e ho preso le redini in mano e oggi per come siamo partiti abbiamo disputato un ottimo torneo con 44 punti che non sono pochi considerando la partenza”.

Poi anche la diatriba campo…

“Sì, inizialmente un politico locale Nello D’Auria ci è sempre stato vicino e stavamo discutendo per un baratto amministrativo per avere il campo in gestione per sviluppare il nostro progetto ma si è preferito favorire la politica locale e non dare seguito alle nostre idee”.

Che esperienza è stata Gragnano?

“Bellissima, ma anche molto stressante. Ho un ricordo eccezionale dei tifosi, quei 100-150 con cui ho un ottimo ricordo e che mi hanno sempre supportato, sono stati magnifici e li ringrazierò sempre. La serie D è un campionato anomalo, dove i costi sono gli stessi di una Lega Pro e poco affascinante nella formula, lo definisco un torneo semiprofessionistico dove occorre altro per fare bene altrimenti non ha senso”.

Cosa intende?

“Che c’è bisogno di avere un’idea imprenditoriale, una sinergia con il comune locale e un seguito di pubblico, perchè se si è al campo in 90 al massimo possiamo giocare a biliardino. Aggiungiamo che in questo anno ho conosciuto tante persone che mi hanno fatto scadere il mondo del calcio e che non hanno nulla a che fare con questo mondo”.

Ci sembra di capire dalle sue parole che Gragnano è una esperienza chiusa…

“Assolutamente. Vado via da Gragnano, è sicuro e non avrò nessun rimpensamento. Il pubblico è insufficiente numericamente, gli imprenditori locali non ti supportano e il Comune non ti sostiene, inutile rimanere. Ho 2 opzioni sul tavolo, una molto vicina e una che è un sogno”.

Scommettiamo che una è il Savoia?

“Sì, però ci tengo a precisare. Sono stato invitato ad una gara, i tifosi mi hanno accolto in maniera splendida, mi hanno anche portato a mangiare. Sono stato rapito dal loro entusiasmo, come quando vedi una bella donna e ne rimani affascinato. Devo dire che mi ha colpito l’amore della gente di Torre Annunziata, allora mi è balenata l’idea di andare là, ma confrontandomi con la dirigenza locale mi hanno detto che esiste una trattativa chiusa e per rispetto di chi sta operando non mi permetterei mai di intromettermi. C’è un’altra proprietà che sta chiudendo una trattativa ed è giusto che loro la portino a buon fine”.

E la storia del logo?

“Il direttore di Metropolis mi ha invitato nella sua redazione e mi ha parlato di questo logo che è più antico di quello del Napoli, un cimelio storico. Per amore verso questa gente che mi ha dimostrato un affetto incredibile ho presentato una offerta in busta chiusa. Se me lo aggiudicherò lo regalerò al popolo del Savoia come dono”.

Nessuna possibilità che si apra la porta Savoia?

“Quasi zero, conosco la solidità di chi sta portando avanti la trattativa e li rispetto. Se poi a Torre Annunziata dovesse sfumare la trattativa allora mi farò avanti con il logo. Mi sono dato come scadenza il 7 maggio, ma sono certo che il Savoia avrà un radioso futuro”.

E Franco dove andrà?

“La mia idea, anzi la nostra è andare a Pozzuoli e far rinascere una grande Puteolana. Il calcio che conta manca da 15 anni là, stiamo già parlando con la politica locale e abbiamo trovato grande disponibilità. Il posto mi piace, c’è tutto per fare un grande progetto”.

Ha parlato al plurale, perchè?

“Perchè sarò affiancato da Raffaele Niutta. E’ un imprenditore importante, un profondo conoscitore di calcio, ha grande entusiasmo e abbiamo punti di vista molto simili. Niutta mi ha fatto esplodere la voglia di fare nuovamente calcio, l’idea era lasciare tutto, ma Raffaele mi ha coinvolto con il suo entusiasmo e il suo amore per il mondo del pallone. E’ una persona senza la quale avrei ammainato bandiera bianca”.

Che squadra sarà la vostra?

“Una società moderna, un progetto che punta in alto, in una piazza dove ti fanno lavorare in un certo modo, dove fare calcio è un plus e non un peso alla collettività. Ci sono presupposti per fare bene, per creare sviluppo, strutture e anche posti di lavoro. Il comune di Pozzuoli lo ha capito e abbiamo avuto tutti riscontri positivi al momento. Certo andare a Pozzuoli ad oggi è ripartire da zero, vanno verificate tante cose perchè come ho detto prima l’epoca di dilettanti allo sbaraglio è terminata”.

Dunque presidente sul tavolo ci sono Puteolana e Savoia.. Non ha pensato alla Turris?

“No, perchè dopo aver conosciuto la piazza di Torre Annunziata e la sue gente non avrei mai potuto andare a Torre del Greco. Restano queste due opzioni, ma non facciamo torto a nessuno. La Puteolana non sarebbe una seconda scelta, ma parliamo di una piazza con 100mila abitanti. Savoia è per l’amore verso questa gente e ci penserei solo se dovessero restare senza calcio, ma ripeto la trattativa per un radioso futuro a Torre Annunziata è vicina alla chiusura. Puteolana è quella più concreta alle condizioni giuste e con i passi giusti”.

Presidente, dopo un anno il suo amore verso il calcio è diminuito o aumentato?

“Diminuito, ma a me non piace perdere e credo che si possa creare qualcosa di importante. Abbiamo anche tanti giovani che se seguiti bene credo possano darci tante soddisfazioni, proseguo per loro e perchè Niutta mi ha fatto riesplodere l’entusiasmo. Poi se non si dovessero verificare le condizioni o arriva qualche offerta folle per il titolo allora valuterei l’opzione di lasciare, ma lavoro per fare qualcosa di importante e stabile nel tempo”.

Un sogno nel cassetto?

“Più che un sogno un obiettivo. Non capisco perchè Entella che ha 30mila abitanti debba avere una squadra in B e noi con piazze da 100mila accontentarci della D. Punto a questo, il tutto passa attraverso managerialità, progettualità e le persone e le competenze giuste. Ci sono due regole da rispettare per fare questo: devi avere i soldi e devi saperli spendere, io credo che con un gruppo forte e i passi giusti si possa costruire qualcosa di straordinario e duraturo nel tempo”.

SERIE D/I. La Cavese cala il poker ai danni della Sarnese

Succede tutto nella ripresa al “Lamberti”. I metelliani, dopo un primo tempo abulico, affondano i granata con Giglio (doppietta), Gabrielloni e Ciarcià su rigore. Sarnese volenterosa ma poco attenta in retroguardia.

CAVA DE’ TIRRENI. Nel derby tutto salernitano i metelliani hanno capitalizzato al massimo le occasioni avute nella ripresa dopo un primo tempo scialbo e con poche emozioni, infliggendo un risultato più severo di quel che sembri alla squadra sarnese. Gara equilibrata fino al 15’ del secondo tempo, quando il calcio di rigore e gli ingressi della punta Giglio e di Riccio hanno cambiato faccia al match, favorendo l’ascesa dei padroni di casa su una Sarnese volenterosa ma come al solito punita dai cali di tensione e di concentrazione, che a più riprese in questo campionato sono stati fatali agli uomini di Esposito. “Lamberti” spettrale: la contestazione della curva nei confronti della proprietà fa sì che siano appena 350 gli spettatori presenti sugli spalti, pochissimi rispetto agli oltre 3000 di Cavese – Rende. Nel primo tempo sono i granata a rendersi più pericolosi dalle parti di Conti, con la difesa metelliana non proprio impeccabile in taluni frangenti. Al 12’ primo squillo granata: tiro di Calemme dalla distanza, Conti non trattiene la sfera, sulla palla si avventa Cacciottolo che tutto solo può battere a rete, l’assistente ferma tutto per fuorigioco. Al 19’ cross di Calemme dalla sinistra al centro per Guidelli, uscita tempestiva di Conti che sventa il pericolo. Al 26’ tiro da fuori di Langella su errore di Conti, palla che si alza sopra la traversa. Al 34’ prima occasione vera e propria per i padroni di casa: fiammata di Rossi in area ospite, tiro che accarezza la traversa e finisce alto. Al 40’ ci prova il centrale Galullo di testa su corner di Rossi, sfera che finisce a lato. La ripresa si apre con una grossa chance per gli ospiti: al 3’ tiro di Guidelli, Conti in uscita devia la sfera.  Al 15’ l’episodio che cambia l’andamento della partita: fallo in area di Ammaturo su Padovano, per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è rigore. Sulla palla si porta Ciarcià che firma il gol con una palla bassa e angolata. Al 23’ gran palla del neo-entrato Figliolia sulla sinistra per Calemme, l’esterno fa partire il tiro, parato in due tempi dal portiere. Al 27’ tiro di Loreto sulla sinistra, Mazzei mura l’ex Sarnese. Alla mezz’ora arriva il raddoppio dei cavesi: Rossi scappa via alla difesa granata, entra in area e fa partire il diagonale, Sorrentino devia e la sfera arriva sui piedi dell’esperto Giglio che tutto solo non può far altro che spingere in rete. Passano due minuti e la Sarnese perde palla a centrocampo con Di Finizio, intercetta la palla Gabrielloni che avanza, penetra in area e scarica il tiro che termina sul palo più lontano per il tris. Al 38’ gran tiro di Galullo su punizione dai 35 metri, Sorrentino intercetta a terra la sfera. Nel primo dei tre minuti di recupero squadra di Longo centra il poker: punizione di Rossi dalla destra, colpo di testa di Giglio lasciato colpevolmente solo in area che supera Sorrentino. La Cavese conserva il secondo posto con questa vittoria, posizione favorevole per la disputa dei play-off, mentre la Sarnese è sempre più in emergenza, soprattutto fuori casa, dove i numeri sono impietosi. Dato non confortante in vista di un’eventuale play-out da disputare in trasferta.

CAVESE: Conti, Padovano, Loreto, Ciarcià (37’st Uliano), Galullo, Migliaccio, Celiento (25’st Riccio), Alleruzzo, Gabrielloni, Rossi, Golia (1’st Giglio). A disposizione: D’Amico, Parenti, Armenise, Felleca, Bellante, Giannattasio. Allenatore: Longo
SARNESE: Sorrentino, Di Finizio, De Angelis (41’st Elefante), Della Monica, Nocerino, Mazzei, Ammaturo (17’st Figliolia), Langella, Cacciottolo (17’st Tammaro), Guidelli, Calemme. A disposizione: Rizzo, Tortora, Miccichè, Nasto, Sannia. Allenatore: Esposito
ARBITRO: De Tommaso di Rieti
ASSISTENTI: Battista di Torre del Greco – Coppola di Caserta
RETI: 16’st Ciarcià su rig. (C), 30’st Giglio (C) 33’st Gabrielloni (C), 46’st Giglio (C)
NOTE: Spettatori 350 circa. Ammoniti Migliaccio, Giglio (C), Ammaturo, Nocerino, Calemme, Guidelli (S). Angoli 6-5. Recuperi 1°T: 1’ – 2°T: 3′