Categoria: STORIA

Palmese, uno storico scudetto. Presentazione, recensione libro e kermesse

NAPOLI | Una storia senza radici e senza passato non può avere un presente ed un futuro che conta. Palma Campania e la “sua” Palmese ha oltre 100 anni di storia fatta di passione e sacrificio, dolori e gioie. Una di queste è la conquista dello scudetto di Serie D nel 2001. Lunedì scorso presso il Teatro Comunale di Palma Campania gli amici e colleghi Gennaro Caliendo, Francesco Iervolino e Dino Parisi hanno presentato un libro celebrativo “Uno storico scudetto PALMESE campione d’Italia” edito dalla Michelangelo 1915 Editore. Una kermesse veramente emozionante dove, oltre alla presentazione del lavoro editoriale, si sono succedute le testimonianze dei protagonisti della storia rossonera a cavallo della fine del secolo scorso e gli inizi degli anni 2000, il tutto sapientemente raccontato dalle voci di Gennaro Caliendo e Francesco Iervolino.

 

Gennaro Caliendo Francesco Iervolino Dino Parisi

UNO STORICO SCUDETTO PALMESE CAMPIONE D’ITALIA

Michelangelo 1915 Editore

Lavoro descrittivo e fotografico, poca statistica

Copertina rigida, cartonata, a colori

Gennaio 2017 | Pagine 62

 

ANTEPRIMA FINALE COPPA ITALIA DILETTANTI 2017 | 50 anni di storia delle due contendenti

Unico precedente in Coppa Italia tra Ebolitana e Portici l’11 ottobre 1990. Finisce in pareggio per 2-2. Doppio Di Palma per i porticesi, perla di Dirceu su punizione, Quaglia chiude le quattro reti

NAPOLI | Cinquant’anni di Coppa Italia Dilettanti e non sentirli. La manifestazione nasce nel lontano 1966/1967 dove partecipano le squadre meglio piazzate del Campionato di Promozione di tutte le regioni italiane. Dalla stagione 1981/1982 subentrano i club dell’Interregionale. Dal 1991/1992 la coppa si scorpora in due parti. Fase Interregionale e fase regionale con l’aggiudicazione del torneo regione per regione. Le vincenti si sfidano per conquistare la coppa della fase nazionale. In questi cinquantanni di storia della Coppa Italia Dilettanti le due contendenti della finale dello Squitieri si sono incontrate una sola volta. L’11 ottobre del 1990 le due squadre si incontrano ad Eboli per la sfida di Coppa Italia. Riproponiamo per intero l’articolo uscito sulle colonne del Mattino di Napoli. Tra le curiosità della sfida un gol siglato dal grande campione brasiliano Dirceu direttamente sa calcio di punizione.

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ANTEPRIMA FINALE COPPA ITALIA 2017 | L’albo d’oro della manifestazione, statistiche e curiosità

Per il Portici e Sarno la prima volta, Ebolitana vincitrice nel 2010. Virtus Volla regina di coppa, il Giraud di Torre Annunziata lo stadio più scelto. Albo d’oro e finali in un solo click

NAPOLI | Siamo arrivati a poche ore dalla finalissima della Coppa Italia Dilettanti, fase regionale del C. R. Campania. Una manifestazione di grande prestigio che ha iniziato la storia nella lontana stagione 1991/1992. Prima volta per il Portici in una finale mentre l’Ebolitana (nella foto di copertina, scatto Salvatore Esposito) ha all’attivo quella del torneo 2009/2010 allorquando la compagine eburina alzò il trofeo ai danni dell’Arzanese dopo la lotteria dei calci di rigore. Prima volta anche per Sarno, il rinnovato stadio “Squitieri” sarà lo scenario della sfida tanto attesa. Regina della manifestazione la Virtus Volla che per tre edizioni ha portato nella sua bacheca la coppa. Record di finali disputate la Boys Caivanese e la stessa Virtus Volla con tre gare giocate. Lo stadio Giraud la sede preferita con sei finali disputate. Di seguito nel dettaglio Albo d’Oro, le finali con date e sede della sfida, risultato e marcatori. Chiude lo speciale curiosità e statistiche.

 

ALBO D’ORO——————–

 

1991-1992        FRATTESE                             

1992-1993       FRATTESE                             

1993-1994       MELITO                                 

1994-1995       GIOVANI LAURO                  

1995-1996       ANGRI 1927                         

1996-1997       BOYS CAIVANESE                

1997-1998       SORRENTO                           

1998-1999       SPIGOLATRICE SAPRI          

1999-2000       ERCOLANO 1924                   

2000-2001       NOLA 1925                                       

2001-2002       BOYS CAIVANESE                

2002-2003      SOLOFRA                               

2003-2004      ISCHIA                                 

2004-2005      ALBA DURAZZANO S. AGATA     

2005-2006      IPPOGRIFO SARNESE           

2006-2007      CASERTANA                         

2007-2008      VIRTUS VOLLA                     

2008-2009      FORZA & CORAGGIO BENEVENTO  

2009-2010       EBOLITANA 1925                 

2010-2011        IPPOGRIFO SARNESE           

2011-2012        SAVOIA 1908                                   

2012-2013       STASIA                                 

2013-2014       VIRTUS VOLLA                     

2014-2015       VIRTUS VOLLA              

2015-2016       NOCERINA 1910                  

2016-2017       da assegnare

 

 

LE FINALI——————–

                                               

1991-1992        Portici (NA), 19-02-1992 [stadio “San Ciro”]

FRATTESE 1-0 CAVESE [Del Prete]

 

1992-1993       Afragola (NA), 24-02-1993 [stadio “Moccia”]

FRATTESE 5-4 BOYS CAIVANESE [d. c. r.] [rigori realizzati: Varracchio, Parente, Anatriello, Landolfo (I), Conte | Di Gennaro, Acone, Musella, Della Corte]

 

1993-1994       Caserta, 13-02-1994 [stadio “Pinto”]

MELITO 1-0 CAVESE [-]

 

1994-1995       Caserta, 15-02-1995 [stadio “Pinto”]

GIOVANI LAURO 2-0 GIUGLIANO 1928 [-]

 

1995-1996       Nola (NA), 21-02-1996 [stadio “Piazza d’Armi”]

ANGRI 1927 1-0 SANITA’ NAPOLI [d. c. r.] [rigori realizzati: Lucino]

 

1996-1997       Portici (NA), 19-02-1997 [stadio “San Ciro”]

BOYS CAIVANESE 4-1 REAL PAGANESE [d. t. s.] [Dell’Annunziata (2), Marcellino (2, 1 rigore) | Catapano (rigore)]

 

1997-1998       Caserta, 18-02-1998 [stadio “Pinto”]

SORRENTO 4-3 VIRIBUS UNITIS [d. c. r.] [rigori realizzati: Cascone, Guarracino, G. Russo, Fiodo | Grillo, M. Cimmino, Esposito]

 

1998-1999       Cava dei Tirreni (SA), 17-02-1999 [stadio “Lamberti”]

SPIGOLATRICE SAPRI 1-0 AFRAGOLESE [Guzzetti (rigore)]

 

1999-2000       Nocera Inferiore (SA), 23-02-2000 [stadio “San Francesco”]

ERCOLANO 1924 1-0 SPIGOLATRICE SAPRI [Zucaro]

 

2000-2001       Torre Annunziata (NA), 21-02-2001 [stadio “Giraud”]

NOLA 1925 2-0 GLADIATOR 1924 [Ferraro (2)]

 

2001-2002       Salerno, 13-02-2002 [stadio “Arechi”]

BOYS CAIVANESE 1-0 SOLOFRA [Dentice]

 

2002-2003      Nocera Inferiore (SA), 12-02-2003 [stadio “San Francesco”]

SOLOFRA 2-1 ERCOLANO 1924 [Scarano (rigore), Ferraiuolo (autorete) | Montaperto]

 

2003-2004      Palma Campania (NA), 11-02-2004 [stadio “Delle Querce”]

ISCHIA 2-1 GRAGNANO [d. t. s.] [Babuscia (2, 1 rigore) | Fraga]

 

2004-2005      Napoli, 16-02-2005 [stadio “San Paolo”]

ALBA DURAZZANO S. AGATA 2-1 S. ANTONIO ABATE [Caliano, Falcone | Ammaturo]

 

2005-2006      Salerno, 22-02-2006 [stadio “Arechi”]

IPPOGRIFO SARNESE 4-1 ARZANESE [d. c. r.] [Cesaro | D’Amico (autorete) | rigori realizzati: Incitti, Stellato, D’Amico]

 

2006-2007      Nocera Inferiore (SA), 28-02-2007 [stadio “San Francesco”]           

CASERTANA 3-0 GRAGNANO [Carotenuto, D’Auria, Marcucci]

 

2007-2008      Nocera Inferiore (SA), 23-02-2008 [stadio “San Francesco”]

VIRTUS VOLLA 3-0 BATTIPAGLIESE [d. c. r.] [rigori realizzati: Pinci, De Martino, Prisco]

 

2008-2009      Torre Annunziata (NA), 18-02-2009 [stadio “Giraud”]                       

FORZA & CORAGGIO BENEVENTO 2-1 GLADIATOR 1924 [Caruso, Izzillo | Vicchiariello]

 

2009-2010       Avellino, 17-02-2010 [stadio “Partenio Lombardi”]

EBOLITANA 1925 6-5 ARZANESE [d. c. r.] [Liccardi (2) | Dentice, Grezio | rigori realizzati: Di Maio, Stanzione, Liccardi, Chierchia | Flaminio, Testone, Gelotto]

 

2010-2011        Torre Annunziata (NA), 02-02-2011 [stadio “Giraud”]

IPPOGRIFO SARNESE 3-1 PROCIDA [Bizzarro, D’Antò, Sticco | Mazzeo (rigore)]

 

2011-2012        Avellino, 01-02-2012 [stadio “Partenio Lombardi”]     

SAVOIA 1908 2-1 AGROPOLI 1921 [Guarro (2, 1 rigore) | Crisci]

 

2012-2013       Torre Annunziata (NA), 13-02-2013 [stadio “Giraud”]

STASIA 3-0 MARI S. SEBASTIANO [d. c. r.] [rigori realizzati: Mollo, Nucci, Sardo]

 

2013-2014       Torre Annunziata (NA), 05-02-2014 [stadio “Giraud”]           

VIRTUS VOLLA 3-2 VIRTUS SCAFATESE [d. t. s.] [Aliyev, Ciocia, Marotta | Maio, Marcucci]

 

2014-2015       Torre Annunziata (NA), 04-02-2015 [stadio “Giraud”]                       

VIRTUS VOLLA 2-0 SCAFATESE 1922 [Liccardi, Solano]

 

2015-2016       Avellino, 03-02-2016 [stadio “Partenio Lombardi”]     

NOCERINA 1910 2-0 SESSANA 1915 [Carotenuto, Ciotti]

 

2016-2017       Sarno (SA), 01-02-2017 [stadio “Squitieri”]   

EBOLITANA 1925 – PORTICI 1906

 

 

VINCITRICI——————–

 

3 edizioni     VIRTUS VOLLA

2 edizioni        BOYS CAIVANESE, FRATTESE, IPPOGRIFO SARNESE

1 edizione       ALBA DURAZZANO S. AGATA, ANGRI 1927, CASERTANA, EBOLITANA 1925, ERCOLANO 1924, FORZA & CORAGGIO BENEVENTO, GIOVANI LAURO, ISCHIA, MELITO, NOCERINA 1910, NOLA, SAVOIA 1908, SOLOFRA, SORRENTO, SPIGOLATRICE SAPRI, STASIA

 

 

FINALISTE——————–

 

3 edizioni        BOYS CAIVANESE, VIRTUS VOLLA

2 edizioni        ARZANESE, CAVESE, EBOLITANA 1925, ERCOLANO 1924, FRATTESE, GLADIATOR, GRAGNANO, IPPOGRIFO SARNESE, SOLOFRA, SPIGOLATRICE SAPRI

1 edizione       AFRAGOLESE, AGROPOLI 1921, ALBA DURAZZANO S. AGATA, ANGRI 1927, BATTIPAGLIESE, CASERTANA, FORZA & CORAGGIO BENEVENTO, GIOVANI LAURO, GIUGLIANO, ISCHIA, MARI S. SEBASTIANO, MELITO, NOCERINA 1910, NOLA, PORTICI 1906, PROCIDA, REAL PAGANESE, S. ANTONIO ABATE, SANITA’ NAPOLI, SAVOIA 1908, SCAFATESE 1922, SESSANA, 1915, STASIA, SORRENTO, VIRIBUS UNITIS, VIRTUS SCAFATESE

 

 

SEDE FINALI——————–

 

6 edizioni        TORRE ANNUNZIATA [stadio Giraud]

4 edizioni        NOCERA INFERIORE [stadio San Francesco]

3 edizioni        AVELLINO [stadio Partenio] | CASERTA [stadio Pinto]

2 edizioni        PORTICI [stadio San Ciro] | SALERNO [stadio Arechi]

1 edizione       AFRAGOLA [stadio Moccia] | CAVA DEI TIRRENI [stadio Lamberti] | NAPOLI [stadio San Paolo] | NOLA [stadio Piazza d’Armi] | PALMA CAMPANIA [stadio Delle Querce] | SARNO [stadio Squitieri]

 

 

 

 

 

 

 

 

AUGURI S. VITO POSITANO 1956, I PRIMI 60 ANNI DI STORIA DEL CLUB COSTIERO

POSITANO [Luca Senatore] | Siamo nel 1956, quando alcuni giovani positanesi, decidono di fondare una società, che potesse competere in Costiera Amalfitana e Sorrentina in ambito sportivo.

Cosimo Picci, Ferdinando Rispoli, Michele Caldiero, Domenico Barba, Don Raffaele Talamo, Crescenzo Parlato, Vincenzo Rossi, sono alcuni dirigenti dei primi anni di attività che spinti dalla passione per il calcio, riusciranno pian piano, prima a carattere giovanile, poi con tornei C.S.I., sfide  estive e competizioni varie ad arrivare ai primi veri e propri campionati ufficiali della F.I.G.C. .

Per la denominazione, dopo varie proposte tra i soci, fu scelta Associazione Calcio San Vito Positano; al nome del Comune, fu aggiunto come accompagnamento il Santo patrono di Positano.

Le notizie materiali al momento disponibili, risalenti a prima del 1966 e che testimoniano l’esistenza dell’ A.C. San Vito Positano, riguardano i cartellini di alcuni calciatori, conservati dal Presidente di allora: Picci.

Campo Sportivo di Sorrento - Una delle prime foto del San Vito Positano in azione di gioco (foto gentile concessione Picci)
Campo Sportivo di Sorrento – Una delle prime foto del San Vito Positano in azione di gioco (foto gentile concessione Picci)

Il San Vito Positano, non disponendo di un proprio campo sportivo, giocherà per i primi circa trent’anni fuori dal proprio territorio comunale.

Il primo campo sportivo ufficiale risulterà essere il Comunale di Agerola, che sarà il catino del vittorioso campionato di 2ª Categoria del 1969/1970.

Una foto della squadra del Positano edizione 1969/1970 tratta dal quotidiano Il Mattino (archivio Barba)
Una foto della squadra del Positano edizione 1969/1970 tratta dal quotidiano Il Mattino  (archivio Barba)

Per la prima volta nella sua breve storia, il San Vito Positano partecipa al campionato di 1ª Categoria.

La prima giornata, vede i positanesi fare il proprio esordio in casa del Sassano, e i padroni di casa vincono per 3-0.

La sconfitta esterna viene risposta dalla netta vittoria interna per 5-0 contro il Nocera Superiore.

Il torneo va avanti con alterne fortune, la formazione costiera vince quasi sistematicamente in “casa” e perde in trasferta.

La vittoria più netta della stagione, è quella del 7 febbraio 1971 con i giallorossi che battono il Sassano per 7-0, vendicando la partita di andata.

Nelle stagioni successive i giallorossi, con alti e bassi, disputeranno onorevolmente altri campionati di 1ª Categoria, ottenendo il miglior piazzamento nel 1977/1978: terzo posto alle spalle di Caprese e San Sebastiano al Vesuvio.

Nonostante l’ottimo torneo appena terminato, la riforma dei campionati (scissione della Serie C in Serie C1 come terzo livello e Serie C2 come quarto) porta il San Vito Positano a rimanere sì in 1ª Categoria, ma l’aggiunta di un livello, causa la retrocessione dal 6° al 7° livello della struttura piramidale del calcio italiano.

San Vito Positano e squadra avversaria a Sorrento prima di una partita (foto gentile concessione Barba e Castellano)
San Vito Positano e squadra avversaria a Sorrento prima di una partita (foto gentile concessione Barba e Castellano)

A dispetto del campionato precedente, i giallorossi non sono esaltanti in campionato, rimediando qualche sconfitta di troppo.

I costieri continueranno a disputare campionati di 1ª Categoria ad alterne fortune fino al 1993/1994; ma l’evento più importante degli inizi anni Novanta è senza dubbio il sogno diventato realtà, ovvero l’avvenuta costruzione del campo sportivo nel Comune di Positano, smettendo di peregrinare nelle città limitrofe per poter giocare le proprie partite casalinghe.

Nel 1994/1995 e 1995/1996 partecipa al Campionato di Promozione prima di tornare in 1ª Categoria per altri due anni.

Si arriva fino all’appassionante campionato 2000/2001, con una corsa a quattro per l’approdo al massimo campionato regionale.

Riesce a spuntarla proprio il San Vito Positano chiudendo al primo posto con 71 punti, con il vantaggio di un solo punto dal terzetto Pro Pomigliano, Sibilla Bacoli e Sant’Antonio Abate.

L’avventura in Eccellenza, però, dura una sola stagione.

Il team torna in Promozione, campionato nel quale milita fino al 2014/2015, quando i giallorossi, dopo il secondo posto in graduatoria, a sole due lunghezze dal Castel San Giorgio, conquista il diritto a partecipare ai Play-Off.

Il primo incontro vede di fronte la Juve Pro Poggiomarino e lo 0-0 finale anche dopo i tempi supplementari, favorisce il Positano, avendo una posizione migliore in classifica; mentre nella finale regionale, contro la Calpazio, il San Vito ha la meglio per 3-2, ottenendo la promozione in Eccellenza.

Dopo un ottimo quarto posto della scorsa stagione, quest’anno la squadra costiera si è riproposta per un nuovo difficile campionato di Eccellenza. Negli ultimi anni, la società è retta tra gli altri, da Cecchi Paone e Casola, che insieme agli altri soci, stanno cercando di portare ancora più in alto la squadra positanese.

San Vito Positano in occasione della sfida contro la Juve Pro Poggiomarino nei play-off del 2014/2015 (foto gentile concessione Fabio Fusco)
San Vito Positano in occasione della sfida contro la Juve Pro Poggiomarino nei play-off del 2014/2015 (foto gentile concessione Fabio Fusco)

 

STAGIONE CAMPIONATO
1956 FONDAZIONE
1956-1957 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1957-1958 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1958-1959 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1959-1960 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1960-1961 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1961-1962 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1962-1963 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1963-1964 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1964-1965 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1965-1966 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1966-1967 2° CATEGORIA CAMPANIA [M]
1967-1968 2° CATEGORIA CAMPANIA [I]
1968-1969 2° CATEGORIA CAMPANIA [L]
1969-1970 2° CATEGORIA CAMPANIA [P]
1970-1971 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1971-1972 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1972-1973 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1973-1974 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1974-1975 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1975-1976 1° CATEGORIA CAMPANIA [D]
1976-1977 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1977-1978 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1978-1979 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1979-1980 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1980-1981 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1981-1982 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1982-1983 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1983-1984 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1984-1985 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1985-1986 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1986-1987 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1987-1988 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1988-1989 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1989-1990 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1990-1991 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1991-1992 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1992-1993 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1993-1994 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1994-1995 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1995-1996 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1996-1997 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1997-1998 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1998-1999 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1999-2000 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2000-2001 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2001-2002 ECCELLENZA CAMPANIA [B]
2002-2003 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2003-2004 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2004-2005 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2005-2006 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2006-2007 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2007-2008 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2008-2009 PROMOZIONE CAMPANIA [C]
2009-2010 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2010-2011 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2011-2012 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2012-2013 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2013-2014 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2014-2015 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2015-2016 ECCELLENZA CAMPANIA [B]
2016-2017 ECCELLENZA CAMPANIA [B]

 

PRECEDENTI STORICI: Frattese vs Aversa, bilancio a favore dei nerostellati

L’ultima sfida allo Ianniello decisa da Marotta
NAPOLI | Domenica nella prima giornata del campionato di Serie D va di scena allo Ianniello un incontro storico molto sentito. Ventisei le sfide del passato in casa dei nerostellati. I padroni di casa ne hanno vinte ben 16, lasciando agli ospiti solo quattro successi, l’ultimo lo scorso anno ma in Coppa Italia con un perentorio 0-3 a favore del club normanno. Solo sei gli incontri in cui le due compagini si sono divise la posta in palio. In quarantotto circostanze i tifosi nerostellati hanno gioito per una prodezza dei propri beniamini, ventidue sono invece le volte che un estremo difensore di casa ha raccolto la sfera da dentro al sacco. Nel computo totale supremazia schiacciante della Frattese come si evince dalla statistica finale. Nei primi due precedenti sono gli ospiti a spuntarla portando a casa l’intero bottino. Il primo nel campionato uliciano stagione 1932/1933, il secondo dopo esattamente venti anni nel torneo di promozione 1952/1953. Le due squadre si affrontano allo Ianniello alla seconda giornata il 2 novembre del 1952. Dopo una gara tirata, la sfida si sblocca a tre minuti dal termine a favore dei granata ospiti grazie ad un gol di Picciano. Il primo successo dei locali è datato 8 maggio 1955. Alla ventiseiesima giornata una doppietta dello stabiese De Falco regala i due punti ai locali. Da segnalare nella stagione 1956/1957 il punteggio più vistoso con il successo della Virtus Frattese sull’Aversana con il risultato di 8-0. La data storica il 19 maggio 1957. Una delle gare più emozionati delle sfide allo Ianniello risale alla stagione 1957/1958. Ci troviamo alla quinta giornata di andata. Il 3 novembre del 1957 le due squadre scendono così in campo. VIRTUS FRATTESE: Marelli | De Luca, Roscioli | Mozzillo, Ancona, Salvato | Capasso, Blua, Limatola, Petrucci, Magnetta. Allenatore: Matteoni. AVERSANA: Arzillo | Grieco, Capozzi | De Novellis, Adinolfi, Di Costanzo | Quaranta, Della Sala, Matarazzo, Oscuro, Scauta. Allenatore: Schwich.  A dirigere l’incontro il signor Ambrosio di Napoli, uno dei più importanti del periodo. Passano undici giri di lancette con gli ospiti che si portano in vantaggio con Scauta. Nella ripresa, al 70’, raddoppio normanno con il fortissimo Matarazzo. La gara sembrava decisa ma gli atleti nerostellati sospinti da una grande torcida riescono a pareggiare l’incontro sul 2-2 il tutto negli ultimi due minuti di gioco. Limatola con una doppietta all’89’ e al 90’ rimette sul binario della parità l’incontro. Si susseguono diversi incontri nel tempo con i padroni di casa che quasi sempre hanno la meglio, molto spesso con il minimo scarto. E’ il caso della stagione 1970/1971 allorquando i locali avevano il nome di Interfrattese, mentre gli ospiti sotto la denominazione di Sis Aversa. Officioso realizza il gol vittoria per i locali. Gli ultimi due precedenti in campionato rispecchiano la legge del minimo scarto. Nella stagione 2000/2001 in Eccellenza successo locale con Di Meglio, mentre l’anno scorso è Marotta a regalare i tre punti vendicando il vistoso ko interno in Coppa Italia avvenuto non meno di un mese prima.
Marotta Frattese in azione vs sarnese (Copia)
ULTIMA VITTORIA FRATTESE
FRATTESE 1-0 AVERSA NORMANNA
[Frattamaggiore (NA), 22-11-2015]
FRATTESE: Rinaldi, Capaldo, Acampora, Vacca, Nocerino, Varchetta, Ammaturo (46’ Orientale), Vaccaro (46’ Liccardo), Longo, Marotta, Celiento (79’ Tommasini). A disposizione: Esposito, Manfrellotti, Massaro, Angelillo, Calamaio, Sgambati. Allenatore: Liquidato.
AVERSA NORMANNA: Lombardo, Ciocia, Calvanese, Finizio (48’ Venditti). Guastamacchia, Porcaro, Felleca (55’ Russo), Marzano (79’ Djallo), Maggio, Franco, D’Ursi. A disposizione: Granata, Bosco, Amitrano, Scuotto, Pucino, Guillari. Allenatore: Chianese.
ARBITRO: Natillo (Molfetta).
RETI: 74’ Marotta (F).
ULTIMO SUCCESSO AVERSA
FRATTESE 0-3 AVERSA NORMANNA [Coppa Italia]
[Frattamaggiore (NA), 28-10-2015]
FRATTESE: Esposito, Di Grezia, Acampora, Liccardo, Tommasini, Varchetta, Orientale (68’ Crispino), Vacca (46’ Sgambati), Manfrellotti, Calamaio, Minicone (73’ Massaro). A disposizione: Magliacano, Nocerino, Celiento, Angelillo, Longo, Marotta. Allenatore: Liquidato.
AVERSA NORMANNA: Salese, Pucino (63’ Ciocia), Amitrano, Finizio (33’ Bosco), Guastamacchia, Prevete, Felleca (39’ Russo), Di Prisco, Djallo, Aprile, Marciano. A disposizione: Lombardo, D’Ursi, Franco, Marzano, Guillari, Parlato. Allenatore: Chianese.
ARBITRO: Tolve (Salerno).
RETI: 46’ Russo (A) ; 72’ Prevete (A) ; 86’ Djallo (A).
LE SFIDE DEL PASSATO ALLO “IANNIELLO”
1932/1933 | Ulic 1° Categoria | Frattese 2-3 Aversa
1952/1953 | Promozione | Virtus Frattese 0-1 Aversana
1953/1954 | Promozione | Virtus Frattese 1-1 Aversana
1954/1955 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1955/1956 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1956/1957 | Promozione | Virtus Frattese 8-0 Aversana
1957/1958 | Promozione | Virtus Frattese 2-2 Aversana
1958/1959 | Promozione | Virtus Frattese 3-2 Aversana
1959/1960 | Promozione | Virtus Frattese 0-0 Aversana
1960/1961 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1961/1962 | Promozione | Frattese 2-2 Aversana
1962/1963 | Promozione | Frattese 3-0 Aversana
1963/1964 | Promozione | Frattese 5-1 Aversana
1970/1971 | Promozione | Interfrattese 1-0 Sis Aversa
1971/1972 | Promozione | Frattese 1-0 Sis Aversa
1972/1973 | Promozione | Frattese 3-2 Sis Aversa
1973/1974 | Promozione | Frattese 0-0 Sis Aversa
1974/1975 | Promozione | Frattese 1-0 Sis Aversa
1976/1977 | 1° Categoria | Vis Boys Frattese 3-2 SC Aversa
1987/1988 | Promozione | Frattese 0-0 Real Aversa
1993/1994 | Eccellenza | Frattese 2-0 Real Aversa
1997/1998 | Eccellenza | Real Frattese 1-2 Real Aversa
1998/1999 | Eccellenza | Real Frattese 2-1 Real Aversa
2000/2001 | Eccellenza | Real Frattese 1-0 Real Aversa
2015/2016 | Coppa Italia Serie D | Frattese 0-3 Aversa Normanna
2015/2016 | Serie D | Frattese 1-0 Aversa Normanna

 

BILANCIO ALLO “IANNIELLO”
GARE GIOCATE 26
VITTORIE FRATTESE 16     
PAREGGI 6
VITTORIE AVERSA 4
GOL FRATTESE 48
GOL AVERSA 22

 

BILANCIO TOTALE
GARE GIOCATE 51
VITTORIE FRATTESE 26
PAREGGI 13
VITTORIE AVERSA 12
GOL FRATTESE 86
GOL AVERSA 56

 

Viaggio storico club scomparsi: Arzanese story

Oltre 90 anni di storia consecutiva, 3 campionati di Serie C all’attivo, 6 campionati vinti
NAPOLI | Sono giorni tristi per il calcio campano. Sono scomparse dalla geografia del nostro calcio piazze importanti come Pozzuoli, Arzano, Caivano, Montesarchio. Con questo articolo vogliamo sensibilizzare la rinascita calcistica in questi centri. Oggi vogliamo dedicare uno spazio alla storia di un club glorioso come quello dell’Arzanese più di 90 anni di percorso storico consecutivo senza mai interromperlo. Purtroppo la situazione contingente della struttura sportiva comunale ha fatto si che tutte le realtà calcistiche del territorio scomparissero. Ultima ad ammainare bandiera bianca è la gloriosa US Arzanese nata nel lontano 15 giugno 1924 grazie allo storico presidente Russo che è stato al comando del club per 25 anni, ossia dalla fondazione fino al torneo 1949/50. Di seguito in pillole quello che il club biancoceleste ha raccontato nella sua storia. Tre i campionati semiprofessionisti, ben 9 stagioni in Serie D, la maggior parte dei suoi oltre 90 anni di storia nel massimo campionato dilettantistico regionale. Due le finale di coppa Italia regionale perse, una a Salerno contro l’Ippogrifo ed una ad Avellino con l’Ebolitana. Nel compenso due titoli regionali giovanili battendo nel 2000 il Capua e nel 2010 il Gladiator.
Nota: la foto della squadra ritrae la formazione stagione 1975/1976 che affronta tra le mura amiche lo Scicli, compagine siciliana, nella Coppa Italia Dilettanti. Vittoria per 3-0 con reti di Caiazzo, De Simone, Ozzella.
La foto è un dono del dirigente Arzanese anni 70 Del Prete | concessione Maurizio Cipolla (arzanosport)
In piedi da sinistra: De Martino, Cavallino, Rosolino, Caiazzo, Ferone (presidente), Piccolo, Ozzella, tifoso (soprannominato terremoto)
Accosciati da sinistra: Vilardi, De Simone, Giordano, Prisco, Cimafonte, Grimaldi (dirigente)
Fondazione Unione Sportiva Arzanese: 15 giugno 1924
Stadio: “Sabatino De Rosa” [finito di costruire nel 1950 con una capienza di 5000 spettatori, ristrutturato nel 2003, da quattro anni struttura abbandonata dall’Amministrazione Comunale]
Colori sociali: maglia biancoazzurra a strisce verticali
Albo d’oro:
Miglior piazzamento della storia: 2 volte 9° posto Lega Pro 2 [2011-2012 | 2012-2013]
Partecipazione campionati Lega Pro: 3
Partecipazione campionati Serie D: 9
Campionati vinti: 6 [1954-1955 1° Divisione | 1973-1974 1° Categoria | 1979-1980 Promozione | 1986-1987 Promozione | 1995-1996 Eccellenza | 2010-2011 Serie D]
Finalista Coppa Italia Dilettanti fase Campania: 2 [2006-2007 | 2009-2010]
Vincitore titolo regionale Juniores: 2 [1999-2000 | 2009-2010]

 

Percorso storico
1924 Fondazione
1924-1935 tornei ULIC
1936-1943 tornei sezione Propaganda
1944-1945 1° Divisione Campania
1945-1946 1° Divisione Campania
1946-1947 1° Divisione Campania
1947-1948 1° Divisione Campania
1948-1949 1° Divisione Campania
1949-1950 1° Divisione Campania
1950-1951 1° Divisione Campania
1951-1952 1° Divisione Campania
1952-1953 Promozione Campania | retrocessa
1953-1954 1° Divisione Campania
1954-1955 1° Divisione Campania | promossa [1° posto]
1955-1956 Promozione Campania
1956-1957 Promozione Campania
1957-1958 CND [Promozione Campania]
1958-1959 CND [Promozione Campania]
1959-1960 1° Categoria Campania
1960-1961 1° Categoria Campania
1961-1962 1° Categoria Campania
1962-1963 1° Categoria Campania
1963-1964 1° Categoria Campania
1964-1965 1° Categoria Campania
1965-1966 1° Categoria Campania
1966-1967 1° Categoria Campania
1967-1968 1° Categoria Campania
1968-1969 Promozione Campania
1969-1970 Promozione Campania | retrocessa
1970-1971 1° Categoria Campania
1971-1972 1° Categoria Campania
1972-1973 1° Categoria Campania
1973-1974 1° Categoria Campania | promossa [1° posto]
1974-1975 Promozione Campania
1975-1976 Promozione Campania
1976-1977 Promozione Campania
1977-1978 Promozione Campania
1978-1979 Promozione Campania
1979-1980 Promozione Campania | promossa [1° posto]
1980-1981 Serie D
1981-1982 Interregionale
1982-1983 Interregionale | retrocessa
1983-1984 Promozione Campania | retrocessa
1984-1985 1° Categoria Campania
1985-1986 1° Categoria Campania | ripescata
1986-1987 Promozione Campania | [1° posto] non promossa
1987-1988 Promozione Campania
1988-1989 Promozione Campania
1989-1990 Promozione Campania | promossa
1990-1991 Interregionale
1991-1992 Interregionale
1992-1993 CND
1993-1994 CND
1994-1995 Eccellenza Campania
1995-1996 Eccellenza Campania | promossa [1° posto]
1996-1997 CND | retrocessa
1997-1998 Eccellenza Campania
1998-1999 Eccellenza Campania
1999-2000 Eccellenza Campania | vince il titolo regionale Juniores
2000-2001 Eccellenza Campania | retrocessa
2001-2002 Promozione Campania | ripescata
2002-2003 Eccellenza Campania
2003-2004 Eccellenza Campania
2004-2005 Eccellenza Campania
2005-2006 Eccellenza Campania | finalista di Coppa Italia Dilettanti [fase Campania]
2006-2007 Eccellenza Campania
2006-2008 Eccellenza Campania
2008-2009 Eccellenza Campania
2009-2010 Eccellenza Campania | promossa dopo play off | finalista di Coppa Italia Dilettanti [fase Campania] | vince il titolo regionale Juniores
2010-2011 Serie D | promossa [1° posto]
2011-2012 Lega Pro 2 | 9° posto [miglior piazzamento della storia]
2012-2013 Lega Pro 2 | 9° posto [miglior piazzamento della storia]
2013-2014 Lega Pro 2 | retrocessa dopo play out
2014-2015 Serie D | retrocessa dopo play out
2015-2016 Eccellenza Campania | retrocessa

Internapoli 1979/1980: i ricordi del capitano Ciro Aceto

Così il forte terzino: “Il segreto della squadra? Frutto di un gruppo affiatato fuori e dentro il campo”
NAPOLI | Una delle squadre campane che ha fatto epopea a cavallo degli anni 70 ed 80 del secolo scorso è l’Internapoli del nuovo corso del presidente Stefano Di Fede. Vogliamo rendere partecipi tutti, giovani e meno giovani, delle gesta della squadra stagione 1979/1980 attraverso i numeri e i ricordi del capitano di allora Ciro Aceto. A detta di tutti, soprattutto degli avversari, quella squadra costituita da campioni del nostro sport è stata una di quelle tra le più forti, spettacolari da vedere e difficili da superare, così come è nelle caratteristiche del capitano di allora. Questa squadra parte dal 1977 allorquando l’imprenditore Stefano Di Fede, proprietario della CEDIAL, azienda distributrice di prodotti alimentari, preleva il titolo sportivo dell’Antignano Silvestri Saviem del presidente Longobardi, club partecipante al torneo di 1° Categoria e rifondando il glorioso Internapoli oramai scomparso dalle scene calcistiche da qualche anno. Dopo la guida tecnica di Maggio nella stagione 1977/1978, è la volta di Gennaro Rossi nel torneo successivo che chiama a se tra gli altri il terzino Ciro Aceto, altezza e peso forma 175 cm per 70 kg, dallo Sporting Aversa. Dopo un’ottima stagione culminata con il 4° posto viene chiamato Ciro Porro: “Nel campionato successivo – esordisce Ciro Aceto – viene chiamato sulla panchina biancoazzurra l’indimenticato bomber Ciro Porro. Purtroppo le prime giornate non sono state positive. Dopo le sconfitte interne consecutive nei derby con Secondigliano (0-1) e Nuovo Vomero (0-2) il presidente Stefano Di Fede decise di sollevare dall’incarico Ciro Porro. Diversi i nomi per sostituirlo. Una sola giornata sulla panchina per il vice allenatore Vittorio Tascone con un buon pareggio a reti inviolate sul campo del Marano. Il presidente assume Franco Biccari, grande portiere del passato. Alla vigilia della delicatissima sfida alla capolista Arzanese, imbattuta e a punteggio pieno, io da capitano e i miei compagni di squadra facemmo una proposta a Di Fede per portare la squadra a Marianella per vincere tutte le partite ma il Presidente disse di no da buon vomerese. Un vero peccato perche il Collana era troppo bello per giocare ma non a fare le guerre come poi puntualmente ci succedeva quando andavamo in trasferta dove ci aspettavano. Alla fine i risultati stagionali diedero ragione al presidente. Dicevamo della vigilia della 6° giornata, all’esordio di mister Biccari. L’Arzanese scendeva al Collana con i pronostici a proprio favore per via non solo di una grande squadra ma anche per l’avvio fortissimo con tutte vittorie. Biccari mise la sua esperieza e il suo carisma assieme al vice Tascone, noi facemmo il resto. Lo stadio era stracolmo quando vidi tutta quella gente mi caricai così tanto che il mio amico Scuotto se la vide brutta. Vincemmo con il minimo scarto grazie alla rete di un grandissimo attaccante come l’ex casertano Marco Fazzi. Fermai in tutti i modi l’amico ed avversario di turno Vincenzo Scuotto. Con cattiveria ma sempre con la massima lealtà: alla fine mi abbracciò e mi disse meno male che ci incontriamo poche volte. Il segreto di quella squadra? Era l’unione di gruppo. La vita era anche fuori dal campo. Da capitano almeno un paio di volte al mese organizzavo cene per stare insieme, era sempre una gioia soprattutto quando ci riunivamo a casa mia. Eravamo talmente amici fraterni che Antonello Oliva e Luigi Buono sono stati compari di battesimo di due mie figlie. Erano fenomenali gli scherzi di Salvatore Guerra, Antonello Oliva era il nostro intellettuale in campo e ci diceva che giocava con dei veri e propri banditi. Sono tanti i ricordi che mi vengono alla mente, un piccolo rammarico è quello di non aver giocato tra i professionisti. Mister Gennaro Rossi, oltre che tecnico era anche un grande amico, mi ha sempre detto che se avesse fatto carriera avrei giocato in Serie A con lui perché mi diceva che ero importante come uomo nello spogliatoio. Attestati di stima e affetto che porterò sempre con me. Tra gli avversari che ho incontrato nella mia carriera sicuramente il più forte di tutti, non me ne vogliano gli altri, è stato Enzo Scuotto, sicuramente di categorie superiori”.
Nota: nella foto di squadra di copertina Internapoli 1979-1980, la didascalia è la seguente:
In piedi da sinistra: Moscarella, Rispo, Fazzi, Oliva, Cottone, Buono
Accosciati da sinistra; Aceto, Cinquegrana, G. Scogliamiglio, Vilardi, Guerra
Duello Scuotto (Arzanese) Aceto (Internapoli)
Duello Scuotto (Arzanese) Aceto (Internapoli)
INTERNAPOLI 1979/1980 | Promozione Campania [girone B]
Presidente: Di Fede Stefano
Allenatori: Porro Ciro (1-4 giornata), Tascone Vittorio (5 giornata), Biccari Franco (6-30 giornata)
Vice Allenatore: Vittorio Tascone
Allenatore Juniores: Incalza Antonio
3° posto | 45 punti | 18 vinte | 9 nulle | 3 perse | 41 reti fatte | 19 reti subite
Giornata | Gara | Marcatori Internapoli
1 | I 1-1 Folgore Cappella | Ambrosio (autorete)
2 | Trecase 0-1 I | Vilardi
3 | I 0-1 Secondigliano | –
4 | I 0-2 Nuovo Vomero | –
5 | Marano 0-0 I | –
6 | I 1-0 Arzanese | Fazzi
7 | Sibilla Bacoli 1-2 I | Fazzi (2)
8 | I 2-0 Caprese | Giardiello, Sergio
9 | Ischia 1-1 I | Oliva
10 | I 0-0 Portici | –
11 | Living Patrizia Posillipo 1-1 I | Fazzi
12 | I 2-0 Alba Pianura | Campilongo, Cinquegrana
13 | Forio 0-1 I | Campilongo
14 | I 1-0 Pro Stabia | Campilongo
15 | Melito 1-2 I | Cinquegrana, Cottone (rigore)
16 | Folgore Cappella 0-0 I | –
17 | I 1-0 Trecase | Fazzi
18 | Secondigliano 0-0 I | –
19 | Nuovo Vomero 1-2 I | Giardiello, Sergio
20 | I 0-0 Marano | –
21 | Arzanese 2-0 I | –
22 | I 3-1 Sibilla Bacoli | Campilongo, Oliva, Rispo
23 | Caprese 0-1 I | Campilongo
24 | I 2-1 Ischia | Campilongo, Giliberti
25 | Portici 0-0 I | –
26 | I 3-0 Living Patrizia Posillipo | Cottone (rigore), Giliberti, Sergio
27 | Alba Pianura 1-2 I | Sergio, Musella (autorete)
28 | I 3-1 Forio | Sergio (2), Campilongo
29 | Pro Stabia 2-5 I | Aloi, Campilongo, Cinquegrana, Ricchezza, Rispo
30 | I 4-2 Melito | Campilongo (3), Buono
Classifica Marcatori Campionato
11 reti Campilongo
6 reti Sergio
5 reti Fazzi
3 reti Cinquegrana
2 reti Cottone (2 su rigore), Giardiello, Giliberti, Oliva, Rispo
1 rete Aloi, Buono, Ricchezza, Vilardi
completa il quadro delle reti all’attivo le autoreti di:
Ambrosio [1 | Internapoli 1-1 Folgore Cappella]
Musella [27 | Alba Pianura 1-2 Internapoli]
Coppa Italia Dilettanti 1979/1980
Eliminato al 1° Turno 0 vinte | 2 nulle | 0 perse | 1 reti fatte | 1 reti subite
Turno | Gara | Marcatori Internapoli
1t And | Montecorvino 0-0 I | –
1t Rit | I 1-1 Montecorvino | Campilongo
Classifica Marcatori Coppa Italia
1 rete Campilongo
LA ROSA
Portieri: Capecchi Giovanni, Moscarella Francesco, Scognamiglio Franco
Difensori: Aceto Ciro, Autieri Francesco, Guerra Salvatore, Ricchezza Gennaro,  Rocco Giovanni, Scognamiglio Giulio, Vilardi Giovanni
Centrocampisti: Buono Luigi, Cinquegrana Antonio, Cottone Roberto, Delfrati Maurizio, Giardiello Salvatore, Giliberti Giuseppe, Longobardi Sergio, Oliva Antonio, Rispo Francesco
Attaccanti: Aloi Giorgio, Campilongo Ernesto, Fazzi Marco, Sergio Saverio

 

2015/2016: il cammino del Real S. Gennarello

2° Categoria Campania [girone C] | 1° posto
Presidente: Ruotolo Giuseppe
Allenatore: Di Martino Luigi
Bilancio: 63 punti | 20 vinte, 3 pareggiate, 3 perse | 81 gol fatti, 29 gol subiti
Il cammino in campionato
Giornata | Gara | Marcatori Real S. Gennarello
1 | R 5-0 Il Mandamento | Annunziata (3), Am. Nunziata, Pellecchia
2 | Nuova Vapor Domicella 0-0 R | –
3 | R 6-2 Libertas Cicciano | Annunziata (4), Di Martino, Notaro
4 | S. Paolino Nola 0-3 R | Annunziata (2), Notaro
5 | R 1-0 S. Paolo Belsito | Di Martino
6 | Real Frattaminore 2-3 R | Pellecchia (2), Di Martino
7 | R 6-1 Airri S. Luciano | Annunziata (5), Di Martino
8 | Alba Frattese 2-1 R | Iazzetta
9 | R 4-0 Aversa FC | Annunziata (2), Am. Nunziata, Cirillo
10 | Virtus Afragola Soccer 3-1 R | Annunziata
11 | Sporting S. Antimo 2-2 R | Annunziata, Pellocchia
12 | R 4-1 Carbonara Nola | Annunziata, Cirillo, Di Martino, Iervolino
13 | Real Sasso 2012 2-4 R | Notaro (2), Cirillo, Di Martino
14 | Il Mandamento 1-7 R | Di Martino (2), Notaro (2), Avino, Iazzetta, Iervolino
15 | R 4-1 Nuova Vapor Domicella | Notaro (2), Cirillo, Iervolino
16 | Libertas Cicciano 0-3 R | Annunziata, Cirillo, Notaro
17 | R 3-0 S. Paolino Nola | Annunziata, Iazzetta (rigore), Pellecchia
18 | S. Paolo Belsito 0-3 R | Annunziata (2), Pellecchia
19 | R 2-2 Real Frattaminore | Annunziata (2)
20 | Airri S. Luciano 1-2 R | Pellecchia, Raia
21 | R 3-1 Alba Frattese | Annunziata, Iazzetta, Raia
22 | Aversa FC 3-2 R | Asile, Am. Nunziata
23 | R 2-1 Virtus Afragola Soccer | Annunziata, Di Martino
24 | R 2-0 Sporting S. Antimo | Di Martino (2, 1 rigore)
25 | Carbonara Nola 1-2 R | Annunziata (2)
26 | R 6-3 Real Sasso 2012 | Annunziata (2), Di Martino (2), Asile, Pellecchia
Coppa Campania 2° Categoria
Vincitore
Real S. Gennarello 2015-2016 coppa campania
Il cammino
Turno | Gara | Marcatori Real S. Gennarello
Girone 14 1° Turno 1g | R 6-1 Libertas Cicciano | Annunziata (2), Prisco (2), Iazzetta, Am. Nunziata
Girone 14 1° Turno 2g | turno di riposo
Girone 14 1° Turno 3g | S. Paolo Belsito 0-1 R | Am. Nunziata
2° Turno A | R 8-1 Apollosa | Di Martino (2), Iazzetta (2, 1 rigore), Avino, Cirillo, Notaro, Pellecchia
2° Turno R | Apollosa 1-1 R | Notaro
Ottavi A | Virtus Baia 1947 2-2 R | Di Martino (2)
Ottavi R | R 0-0 Virtus Baia 1947 | –
Quarti A | R 3-2 Salza Irpina | Notaro (2), Iazzetta
Quarti R | Salza Irpina 1-1 R | Raia
Sem. A | Atletico Benevento 4-2 R | Annunziata, Pellecchia
Sem. R | R 3-0f Atletico Benevento | a tavolino per forfait dell’Atletico Benevento
Finale | R 6-0 Chieve FC | Annunziata, Asile, Di Martino, Iazzetta (rigore), Iervolino, Nisi

 

Sabato Volpicelli: una vita in granata

Vita da calciatore, segretario, direttore sportivo e presidente: aneddoti, foto e curiosità sulla storia del calcio a Casavatore

NAPOLI. Nel mondo del calcio campano quando si passeggia per una cittadina e si chiede di calcio, i tifosi delle squadre di quella città dicono. “Chiedi a tizio, lui sa tutto sul calcio”. A Frattamaggiore binomio squadra di calcio locale e Carmine Dilettevole, a S. Giovanni a Teduccio binomio tra Fiamma Sangiovannese ed il comandante Russo, alcuni esempi, vere e proprie istituzioni locali. Quando vai a Casavatore e chiedi aneddoti e foto sulla storia del calcio nella cittadina a nord di Napoli tutti ti indicano Sabato Volpicelli. Istituzione del calcio locale dalla nascita ai giorni nostri. Prima calciatore, poi segretario ed infine presidente per quindici lunghi anni, una vita in maglia granata. Ci chiede: “Ho letto su Campania Football che è rinato il calcio a Casavatore. E’ vero??? Sono felicissimo. Visto che a Frattamaggiore, Casoria ed Afragola, città vicine alla nostra, si stanno riproponendo a certi livelli, apprendo la notizia con favorevole interesse. Se posso aiutare l’attuale società in qualsiasi cosa ne sarei onorato. Certamente invoglierò i vecchi e nuovi tifosi del Casavatore a sostenere al Sallustro i nostri colori granata, cercherò di far integrare al meglio il rinato club”.

Sabato e gli inizi da calciatore

“Ho iniziato a sedici anni a giocare al calcio come mezz’ala dai piedi buoni nell’Interafragolese del compianto Nando Pannone. Una stagione, poi vado nella squadra della mia città, nella gloriosa US Casavatore, dove rimango per sei campionati. Tra i ricordi più emozionanti ed indelebili c’è la gara al De Rosa di Arzano, nostro campo di casa all’epoca, contro l’Abla Grumese. Ricordo arrivare la squadra ospite tutti vestiti con giacca e cravatta societaria di colore grigia, un’organizzazione da far invidia a club professionisti. Una squadra fortissima quella grumese tanto poi da vincere il campionato a fine stagione. Sotto una pioggia torrenziale e davanti ad un pubblico straordinario, tantissimi tifosi granata con rappresentanza rossoverde, la sfida si sblocca con il vantaggio dell’Abla. Assalti continui alla porta avversaria ma la palla non vuole entrare in fondo al sacco. Ricordo come avversario Imer, un istriano trapiantato in Campania, un grandissimo calciatore che poi ha militato ad esempio nella grande Caivanese. Siamo agli sgoccioli del match. Un mio compagno di squadra spizzica a centro area la palla ed il sottoscritto in spaccata impatta la sfera ed insacca il gol dell’1-1 finale. Ricordo l’esultanza sotto la pioggia, ricordo l’esultanza vicino la rete di recinzione con tutti i tifosi granata che gioiscono, chi lancia gli ombrelli in aria, chi si abbraccia ed io incrocio lo sguardo con quello di mio padre con gli occhi lucidi dall’emozione. Nel 1971 mi trasferisco al Tigre Piscinola e dopo due campionati giovanissimo appendo le cosiddette scarpe al chiodo per pensare al lavoro e alla famiglia che stava per nascere”.

Sabato Volpicelli il terzo partendo da sinistra
Sabato Volpicelli il terzo partendo da sinistra
Sabato ed il ruolo dietro la scrivania

“Nel 1973 inizio la carriera da dirigente come segretario dell’US Casavatore. Un ruolo dove sono rimasto fino a metà stagione 1980/1981 allorquando si dimette tutta la dirigenza casavatorese ma il sottoscritto per amore della squadra della propria città diventa presidente e porta a termine la stagione sobbarcandosi tutte le responsabilità del caso. In questo lasso di tempo sono passati mille ricordi, mille esperienze, mille aneddoti, gioie e dolori ma sempre vissuti da chi ha amore e passione per lo sport, per il calcio e soprattutto per la squadra della propria città. Ricordo il grande torpedone di tifosi di Casavatore che raggiungono Caserta per disputare la finalissima della Coppa Monfregola. Avversario il favorito Torrecuso. Vincono i sanniti per 5-2 ma chi si scorda più gli oltre 4000 tifosi granata che a fine gara applaudono l’impegno dei propri beniamini. Ricordo con grande commozione il campionato vinto nella stagione 1979-1980. Trasferta all’ultima giornata a Soccavo. Avversario il Traiano. Duello testa a testa con i partenopei. A fine gara, dopo aver vinto 0-4 in casa dei rossoneri locali con reti di De Rosa, doppietta, Carato ed Esposito, il presidente avversario don Ciccio Landri si avvicina ai suoi tifosi inferociti per la sconfitta dicendo Sono più forti di noi, hanno meritato. In trasferta a Napoli esodo notevole con oltre 1500 tifosi granata che al ritorno in città della squadra mostrano tutta la loro gioia, con caroselli e festa popolare, per il salto in Promozione, massimo torneo regionale, la Serie A dei dilettanti. Dal 1981 al 1995 mi insedio con la carica di presidente del club granata con un solo anno di distacco come direttore sportivo dell’Ina Casa Secondigliano vincendo il campionato. Diversi i ricordi che mi ritornano in mente. Non posso dimenticare la storica vittoria sull’Ischia per 3-0 al Sallustro davanti ai nostri tifosi. Due gol di Capuozzo ed uno di Ciscognetti i marcatori di quell’incontro. A fine gara il presidente Cantone dei gialloblu si dirige verso i suoi calciatori lanciando delle monete e dicendo loro questo valete, avete disonorato la nostra maglia e la nostra storia. A fine torneo furono però gli isolani a salire in Interregionale. Ricordo diverse trattative di mercato. Sotto la mia gestione i passaggi di Massimo Barometro alla Casertana, di Davide Iavarone alla Nocerina di mister Cucchi, di Iodice all’Ischia per 14 milioni, l’anno successivo il calciatore passa alla Frattese dove da centrocampista andava facilmente in gol grazie ad una buona elevazione di testa. Tra le trattative che ricordo con più piacere fu il passaggio di Ciscognetti allo Spezia S. Vitaliano per 4 milioni e mezzo. Portai la lista firmata a don Salvatore Spiezia fino in ospedale alla Villa dei Gerani dove il presidentissimo strappò un assegno con tale cifra a favore dell’US Casavatore. Altro episodio a me caro anche se in situazioni che non hanno nulla a che fare con quello che dovrebbe essere lo sport inteso come tale. In un Casavatore – Riviera il calciatore Bruno Borraccia, che ancora oggi quando mi incontra ricorda l’episodio ringraziandomi, fa un gesto poco sportivo nei confronti dei tifosi granata. Apriti cielo, i tifosi invadono il campo e raggiungono gli spogliatoi volendo picchiare il calciatore. Mi metto come scudo difendendo il calciatore e facendomi ascoltare dalla folla inferocita. Ho avuto sempre testimonianza che il pubblico di Casavatore mi ascoltava attentamente e mi stimava anche con i gesti. Anche in quell’occasione mi testimoniarono con i fatti la loro stima e gratitudine per quello che avevo fatto in tanti anni per il calcio a Casavatore”.

Casavatore 1979-1980
Casavatore 1979-1980
1979-80 Traiano 0-4 Casavatore
1979-80 Traiano 0-4 Casavatore
197980 Traiano 0-4 Casavatore
1979-80 Traiano 0-4 Casavatore
1979-80 i festeggiamenti in città
1979-80 i festeggiamenti in città

Un viaggio nella vita di uno sportivo autentico che ha legato il suo nome alla Unione Sportiva Casavatore e che il club granata ha legato a quello di don Sabato Volpicelli. Sono ancora tanti gli aneddoti da poter raccontare, sperando che l’attuale club possa raccontarne altrettanto riportando i tifosi di nuovo sugli spalti del Sallustro.

LA SCHEDA | VOLPICELLI SABATO

nato a Casavatore (NA)

il 10-10-1950

da calciatore mezz’ala

cresciuto nella Interafragolese (presidente Nando Pannone)

1964-65 Interfragolese Giovanili

dal 1965-66 al 1970-71 US Casavatore

dal 1971-72 al 1972-73 Tigre Piscinola

da dirigente

dal 1973-74 al 1980-81 segretario dell’US Casavatore

da gennaio 1981 al 1995 presidente dell’US Casavatore

1983-84 ds Ina Casa Secondigliano

nel 1981 premio della FIGC Campania quale miglior dirigente di club

 

US CASAVATORE | PERCORSO STORICO

1962 fondazione US CASAVATORE

1962-1963 2° Divisione Campania

1963-1964 2° Divisione Campania

1964-1965 2° Divisione Campania

1965-1966 2° Divisione Campania

1966-1967 2° Divisione Campania | promosso in 1° Divisione Campania

1967-1968 2° Divisione Campania | retrocesso in 2° Divisione Campania

1968-1969 2° Divisione Campania

1969-1970 2° Categoria Campania

1970-1971 2° Categoria Campania

1971-1972 2° Categoria Campania | promosso in 1° Categoria Campania

1972-1973 1° Categoria Campania

1973-1974 1° Categoria Campania

1974-1975 1° Categoria Campania

1975-1976 1° Categoria Campania

1976-1977 1° Categoria Campania

1977-1978 1° Categoria Campania | finalista di Coppa Monfregola [Torrecuso 5-2 Casavatore]

da Campania Sport
da Campania Sport

1978-1979 1° Categoria Campania

1979-1980 1° Categoria Campania | promosso in Promozione Campania

1980-1981 Promozione Campania | retrocesso in 1° Categoria Campania

1981-1982 1° Categoria Campania

1982-1983 1° Categoria Campania

1983-1984 1° Categoria Campania

1984-1985 1° Categoria Campania

1985-1986 1° Categoria Campania

1986-1987 1° Categoria Campania

1987-1988 1° Categoria Campania

1988-1989 1° Categoria Campania | promosso in Promozione Campania

1989-1990 romozione Campania | retrocesso in 1° Categoria Campania

1990-1991 1° Categoria Campania

1991-1992 1° Categoria Campania

1992-1993 1° Categoria Campania

1993-1994 1° Categoria Campania

1994-1995 inattiva

1995 fondazione REAL CASAVATORE

1995-1996 3° Categoria Campania

1996-1997 3° Categoria Campania

1997-1998 3° Categoria Campania

1998 fallisce il Real Casavatore

1998 nasce l’AS CASAVATORE

1998-1999 1° Categoria Campania

1999-2000 1° Categoria Campania

2000-2001 1° Categoria Campania

2001-2002 1° Categoria Campania

2002-2003 1° Categoria Campania

2003-2004 1° Categoria Campania

2004-2005 1° Categoria Campania | retrocesso in 2° Categoria Campania

2005-2006 2° Categoria Campania

2006-2007 2° Categoria Campania

2007-2008 2° Categoria Campania

2008-2009 2° Categoria Campania | promosso in 1° Categoria Campania

2009-2010 1° Categoria Campania

2010-2011 1° Categoria Campania

2011-2012 1° Categoria Campania

2012-2013 1° Categoria Campania

2013-2014 1° Categoria Campania

2014-2015 inattiva

2015 il titolo del Leonida Gragnano trasferito prima a Casoria e poi a Casavatore

2015-2016 1° Categoria Campania

2016 acquisizione titolo sportivo Arzano City con trasformazione in US CASAVATORE

2016-2017 1° Categoria Campania

 

Quando il Napoli si “trasformò” in Puteolana

La storia della Puteolana a puntate | a cura di Gennaro Gaudino
Che la gloriosa U.S. Puteolana degli anni venti e la sua mitica maglia rossa furono una vera bandiera
per il calcio campano e meridionale già si sapeva, ma che gli stessi colori furono usati anche dall’A.C.
Napoli del presidente Giorgio Ascarelli l’ho scoperto soltanto nel febbraio del 2008, quando l’amico giornalista e storico del calcio italiano Piergiorgio Renna mi regalò il suo ultimo libro dal titolo “Il Football a Napoli” (pag. 320, anno 2008). Nel capitolo dal titolo “Dalle origini al girone unico (1864-1929)”, a pagina 41 Renna così scrive: « Il football sotto il Vesuvio, era ormai un fenomeno regionale e di massa tanto che tremila tifosi seguiva no la squadra che giocava a Milano in maglia rossa: “E’ un ritorno ad una maglia gloriosa – scriveva “Il Mezzogiorno” – e divisa più bella, più onorata, più  significativa non poteva essere scelta. Che il gran cuore dei giocatori della vecchia Puteolana, bandiera di combattimento dello sport campano, riviva allo stadio di S.Siro per la maggior fortuna del calcio napoletano”». Queste citazioni sono state tratte dal giornale “Il Mezzogiorno” di mercoledì 19 giugno 1929, anno VII, n. 146, pagina 4, in un articolo senza firma dal titolo “La finalissima fra Napoli e Lazio avrà il suo svolgimento domenica a Milano”. La partita in questione si riferisce allo spareggio per l’ammissione alla nuova serie A a girone unico 1929/30 tra Lazio e Napoli, disputato a Milano il 23 giugno 1929 e terminato con il risultato di 2-2. Prima di raccontare il perché il Napoli indossò la maglia rossa contro la Lazio ecco una breve storia di quel campionato. La F.I.G.C. decise che dalla stagione calcistica 1929/30 la serie A sarebbe stata composta da un solo girone. Le prime otto classificate dei due gironi (A e B) del campionato 1928/29 avrebbero conquistato il diritto a partecipare alla successiva serie A a girone unico. Le squadre classificate dal nono al sedicesimo posto sarebbero state iscritte al torneo di serie B dell’anno successivo. Il Napoli e la Lazio incluse nel girone B si diedero battaglia fino all’ultima giornata per l’ottava posizione, utile per l’ammissione alla nuova serie A. I partenopei, che disputavano i loro incontri al campo Arenaccia, non ottennero buoni risultati così i tifosi, comprendendo
la disperata situazione, imposero al presidente Ascarelli il trasferimento della squadra sul campo di gioco dell’Ilva di Bagnoli. La vecchia “caienna” Bagnolese diventò trappola per tutti gli avversari.
Al termine del campionato Lazio e Napoli terminarono appaiate all’ottavo posto con 29 punti in 30 partite. Per stabilire l’ottava squadra del girone B che sarebbe andata a comporre la nuova serie nazionale, la F.I.G.C. decise di far disputare uno spareggio tra Lazio e Napoli sul campo neutro di Milano. Lo spareggio, disputato domenica 23 giugno 1929 allo stadio di S. Siro di Milano alle ore 16 terminò in parità 2-2. Un altro spareggio, da disputare la domenica successiva a Genova, fu revocato grazie alle pressioni dei presidenti delle due squadre e dei politici di allora. La F.I.G.C., allora, decise di ampliare la nuova serie A a girone unico 1929/30 da 16 a 18 squadre, con l’inserimento di Lazio e Napoli. Dopo questa breve sintesi storica del torneo 1928/29 ritorniamo sul motivo principale del perché il Napoli indossò la maglia rossa nello spareggio di Milano. Probabilmente a causa del fatto che il Napoli e la Lazio avessero gli stessi colori sociali. La F.I.G.C., infatti, impose ad una delle due
squadre il cambio di maglia. Non sappiamo se ci fu un sorteggio oppure un accordo fra le due società.
Ecco l’articolo menzionato dal giornalista Renna nel suo libro e copiato integralmente da chi scrive presso la Biblioteca Universitaria Federico II di Napoli. Dal quotidiano “Il Mezzogiorno” di mercoledì 19 giugno 1929, anno VII, n. 146, pagina 4, articolo senza firma dal titolo: “La finalissima fra Napoli e Lazio avrà il suo svolgimento domenica a Milano: La maglia rossa «Il Napoli, adunque, giocherà a Milano in maglia rossa. È un ritorno ad una maglia gloriosa, che ha ricordi indimenticabili, e un carico di tradizioni fulgidissime. La vecchia Puteolana bandiera di combattimento dello sport campano, mai ammainata, ma perduta di vista nella marea delle squadre pescecagne, che sognarono, con i rivoli di biglietti da mille, i diritti della esperienza e della tecnica, avvilendo i vivai regionali, ritorna sui campi della massima Divisione, e vi ritorna in un giorno che sarà memorabile pel calcio campano. Napoli sportiva gioca domenica a Milano la sua gran carta; e divisa più bella, più onorata, più significativa non poteva essere scelta. Impeto garibaldino, foga, impegno fino allo spasimo queste erano le loro precique delle vecchie maglie rosse di Pozzuoli, che seppero fermare virtualmente i colossi di Genova e seppero, contro il Legnano dei tempi d’oro ottenere un risultato che non sfiorarono le ridicole squadre formate dalla presuntuosa alchimia. Che il gran cuore dei giocatori della Puteolana riviva nelle maglie rosse napoletane, allo stadio di S. Siro, per la maggior fortuna del calcio napoletano».
La conferma che i partenopei indossarono i colori dei Diavoli Rossi contro la Lazio, si trova nelle note del tabellino della partita e all’interno della cronaca pubblicata sul giornale “Il Mezzogiorno” di martedì 25 giugno 1929, anno VII, n.151, pagina 4, in un articolo a firma di Felice Scandone dal titolo: “Il Napoli ha pareggiato anche a Milano (2-2) e domenica incontrerà a Genova di nuovo la Lazio: «Il pubblico milanese, che già in qualche occasione non aveva nascosto la sua simpatia per inapoletani, incitava a gran voce i rossi alla riscossa…». Nello stesso articolo si legge: «Cassese generosissimo, raro esempio di impegno e di abnegazione, ha finito il match slombato. Guai per il Napoli se non ci fosse stato Cassese sul lato sinistro». Il migliore in campo tra i 22 giocatori fu il puteolano Nicola Cassese. Sicuramente l’aver indossato la “sua maglia rossa” gli aveva fatto ritornare “quell’impeto Garibaldino” auspicato dall’anonimo giornalista per tutti i giocatori del Napoli. La mitica maglia rossa della Puteolana che il Napoli usò come amuleto per vincere contro la Lazio, dunque
riuscì a metà, ma valse alla fine come portafortuna per il ripescaggio nella nuova serie A.