Categoria: STORIA

Luigi Loreto, una vita per lo sport: da calciatore alla riabilitazione sportiva

I ricordi da calciatore nella Casertana ed altri club. Dalla Tecar al Laser Yag alla Pompa Diamagnetica: le tecniche e i macchinari utilizzati per il recupero degli atleti. Lokomotiv Flegrea, Cuore Napoli Basket ed alti club sportivi ed atleti dilettanti si affidano allo studio Delos a Napoli

NAPOLI | Una vita nello sport, una vita per lo sport. Abbiamo incontrato il dott. Luigi Loreto il responsabile dello studio DELOS di fisioterapia e logopedia sito in Via Piave n. 226 a Napoli nel quartiere Soccavo. Abbiamo fatto una chiacchierata interessante parlando di storia calcistica ma soprattutto di infortuni nello sport e come affrontare e risolvere questo aspetto. Sono usciti diversi spunti interessanti ma soprattutto che la fisioterapia e la riabilitazione è possibile per tutti anche per chi non ha grandi entrate economiche come coloro che fanno sport dilettantistico.

Luigi Loreto titolare dello studio Delos. Una vita nello sport: da calciatore al campo della fisioterapia e della riabilitazione. Il passo è stato breve. Le motivazioni di questo passaggio?Quello che mi ha colpito è stata la possibilità di rimanere sempre nel campo dello sport. Essendo stato un ex sportivo avendo militato come calciatore sin dai 14 anni nelle fila della Casertana per poi continuare nei semi professionisti, rimane sempre un legame, un cordone ombelicale con lo sport e il suo mondo. Mi sono laureato in Scienze Motorie ed essendo ora un insegnante di educazione fisica, ho studiato fisioterapia ed ho dato un indirizzo specifico e sportivo ai miei studi. Proprio perché conoscendo il mondo dello sport che sia calcio, pallavolo o qualsiasi attività sportiva, ho un bella sensazione quando sto ancora oggi in contatto con gli sportivi. Lo sport nobilita l’uomo. Tu vedi il giocatore in campo e so cosa pensano e quindi gli posso essere utile non solo dal punto di visto fisico ma anche in quello morale e psicologico. E’ come rimanere sempre giovane frequentando gli sportivi, quindi per me è stato semplice il passaggio al campo della fisioterapia e della riabilitazione”.

Gli inizi di Luigi Loreto nel campo della riabilitazione. I tuoi ricordi e le tecniche di riabilitazione: “Mi sono avvicinato nel 1999 alla laurea di Fisioterapia quando i miei colleghi di corso erano giovincelli rispetto al sottoscritto. Laureato nel 2002 con specializzazione nell’ambito sportivo proprio per questo mio legame con il calcio e lo sport da atleta. L’amore per il calcio e per lo sport ha fatto si che ho continuato a stare in questo mondo grazie alla fisioterapia. Ho avuto la possibilità con questa squadra di Basket ossia il Cuore Napoli Basket grazie all’intermediazione di un amico in comune con il presidente. Questo seguirli è stato da stimolo soprattutto per verificare con apparecchi di ultimissima generazione dove abbiamo avuto recuperi straordinari che all’epoca della mia esperienza di calciatore ci saremo sognati. Ti racconto l’iter dei recuperi e delle cure da infortuni nel calcio. Parliamo di circa quarant’anni fa, all’epoca delle giovanili nella Casertana. Iter. Incidente, ghiaccio. Si aspettava che quest’edema si riassorbisse. Magari una semplice distorsione ti poteva tenere bloccato dalle tre alle quattro settimane. Tenendo comunque dei postumi importante perché poi questa caviglia ti faceva sempre male e così via. Invece adesso le cose sono più semplici ed abbiamo tempi più rapidi di ritorno in campo. Approcciarsi con queste macchine che sono veramente portentose perché sotto l’aspetto della riabilitazione sportiva hanno raggiunto dei lavori eccellenti basti pensare che un Laser Yag ti fanno il lavoro dei vecchi massaggiatori dell’epoca nel giro di cinque sei giorni rispetto ai venti venticinque giorni, quindi parliamo di tempi di recupero notevoli. Ti posso parlare della Tecar che è anche un apparecchio di ultimissima generazione, ti posso parlare della Pompa Diamagnetica, ancora più innovativa. Avere quindi questi macchinari a disposizione, sapere che lo sportivo ha queste possibilità quasi immediate di recupero è importante, tenere fermo uno sportivo è come tenerlo in galera. Un calciatore che rimane bloccato per un problema al ginocchio o alla caviglia, che non riesce ad allenarsi, è come avere a disposizione per un assetato un bicchiere d’acqua e non potersi allungare per prenderlo. Rimetterli subito in campo diventa soddisfacente per entrambi, sia per lo sportivo sia per noi. Avremo a settembre un altro macchinario che si chiama Crioterapia, una terapia del freddo abbinata con una tecnica degli ultrasuoni. Post trauma chiaramente si preferisce tenere l’atleta al riposo. In questo caso noi interveniamo con questa macchina che ha un azione con la crioterapia di raffreddare la zona e quindi di limitare e bloccare l’edema che ci mette tempo per essere assorbito, mentre blocca l’edema con gli ultrasuoni per la riabilitazione. Si accorcia il tempo di recupero di quindici giorni rispetto al mese precedente e quindi si ha la possibilità di rimettere l’atleta in campo in tempi ridotti. Pensa che ho avuto la possibilità di usare questa Pompa Diamagnetica con il playmaker del Cuore Napoli Basket Roberto Maggio che ebbe un importante distorsione nel match di finale di Coppa Italia a Bologna poi vinta dal Cuore Napoli Basket. L’evento distorsivo importante, l’atleta fece la visita medica a Salerno dal medico sportivo del club. Diagnosticavano quarantacinque giorni di stop. Da pensare che nella settimana dopo la finale di Bologna arrivava il Valmontone, gara importante per decidere la prima posizione in classifica nella regular season. Ho visto questa macchina lavorare in maniera incredibile, un versamento enorme nel ginocchio, constatato con risonanza magnetica nucleare, in cinque giorni Roberto Maggio è sceso in campo rispetto ai quarantacinque giorni previsti. Questo macchinario lo ha anche il Napoli a Castel Volturno. Si chiama Pompa Diamagnetica, ha una potenza di 2 Tesla, che è una potenza immensa. Il professor Monteleone che vide la risonanza rimase esterrefatto per il tempo di recupero incredibile. Domenica fatto male e la domenica successiva stava già in campo. Ha giocato, incredibile. E’ sceso in campo non al massimo delle sue potenzialità, è sceso in campo al 60% ma è stato a disposizione della squadra ed ha dato il suo contributo”.

Lo Studio Delos è partner di vari sodalizi sportivi vincenti della città di Napoli. Facciamo un excursus di tutte le attività che seguite e che sostenete con il vostro lavoro: “Il nostro sostegno è stato fondamentale nei risultati sportivi di diversi sodalizi sportivi. Con il Cuore Napoli Basket abbiamo vinto Campionato di Serie B, Coppa Italia e Play Off per salire in Serie A2. Piccola premessa con il Cuore Napoli Basket. Abbiamo iniziato con un roster molto stringato, erano all’inizio 5-6 elementi. Il nostro problema era di rimetterli in campo subito avendo appunto una rosa ristretta. Quindi il nostro lavoro è stato importantissimo, sostegno morale e psicofisico. Nel calcio abbiamo trattato la rosa della Lokomotiv Flegrea in 3° Categoria e che ha vinto i play off e salita in 2° Categoria. Questo grazie al nostro Fulvio Gentile che ha contatti con questo club. Abbiamo seguito e seguiamo la Napoli Boxe. Seguiamo dai pesi massimi Christian Scognamiglio a Semmi dei pesi medi fino a raggiungere tutte le categorie. Seguiamo una judoka Giovanna Fusco che ha vinto il titolo italiano. Quindi ci riallacciamo al discorso che una squadra di 3° Categoria quale la Lokomotiv Flegrea si è permesso il lusso di essere trattata come le squadre di Serie A. Ad esempio l’Atalanta in Serie A ha tutte le attrezzature della Mc Tronic che abbiamo pure noi nello studio Delos. I giocatori dilettanti da noi vengono trattati come tutti i professionisti. Chi fa lo sport per il sottoscritto è da essere considerato allo stesso livello che sia dilettante o professionista. Trattiamo anche diversi tennisti per il problema del famoso gomito da tennista, ossia l’epicondilite. Facciamo diverse applicazioni di onde d’urto e riusciamo a ripristinare la situazione muscolo legamentosa a livello ottimale”.

Ricordiamo lo staff dello studio Delos da chi è composto:La premessa è che questo studio utilizza più che personale ma amici che abbiamo condiviso questa nostra idea ed è un gruppo associato da Fulvio Gentile, laureato in fisioterapia e metodica Mezieres, Sara Settecelse, laureata in fisioterapia e metodica Mezieres, Marta Piacenti, laureata in fisioterapia, Alessia Davide, laureata in fisioterapia, poi ci sono io laureato in fisioterapia, laureato in Scienze Motorie ed un poco di esperienza leggermente in più rispetto agli altri per aver avuto un coinvolgimento personale nello sport essendo stato un calciatore di discreto livello. C’è infine Luca Loreto, mio figlio, laureato in logopedia e che si occupa della riabilitazione logopedica”.

Ultimo messaggio ai nostri lettori di Campania Football che ricordiamo si occupa di dilettantismo calcistico nella nostra regione: “Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è di curarsi bene e di non sottovalutare quei traumi in cui una persona dice va bene comunque ci gioco sopra. Magari quei traumi possono creare dei danni superiori all’entità del trauma. Bisogna avvicinarsi alla riabilitazione ed avere rispetto ed amore soprattutto per il proprio corpo. Il messaggio è che non costa molto la riabilitazione, possiamo dire che facciamo convenzioni particolari e speciali soprattutto con sodalizi sportivi dilettantistici della città di Napoli e alle scuole calcio locali. Oggi c’è la possibilità, per i prezzi che pratichiamo, di rimettersi in campo con facilità attraverso il nostro operato. Comunque il nostro lavoro ovviamente non è rivolto solo agli sportivi ma a tutti”.

STUDIO DELOS | Via Piave n. 226 – Napoli

Per ulteriori informazioni contattare il numero 333.1299397 [dott. Luigi Loreto] oppure consultare il sito www.studiodelos.com

 

Quando la domenica si andava a vedere l’Acerrana con i nostri padri

La testimonianza di chi, quella domenica di primavera del 1964, era presente all’inaugurazione dello stadio “Comunale” di Acerra
di Michele Tanzillo
Dopo oltre mezzo secolo (l’inaugurazione avvenne una domenica di primavera del 1964 con un’Acerrana-Capua 3 a 0) la città perde lo stadio comunale di via Manzoni. Per tanti, sportivi e non, un groviglio di ricordi, emozioni, passione, gioie e delusioni accompagna l’addio a questo piccolo-grande impianto, divenuto un monumento cittadino per migliaia di atleti, bambini, ragazzi, giovani, donne, tifosi innamorati di quelle maglie granata, i colori dei campioni del Grande Torino. 
Quella domenica del nuovo stadio in festa sembra ieri: gli spalti gremiti, grande entusiasmo, tappeto verde perfetto, una deliziosa squadra di calcio, la presenza del sindaco Ignazio Caruso, del ministro Angelo Raffaele Iervolino e della campionessa napoletana di atletica Gilda Jannaccone che taglia il nastro inaugurale. Il tutto mentre l’altoparlante diffonde le note della suggestiva “Sapore di sale”, con la voce calda di Gino Paoli, una delle canzoni più belle di quei formidabili, fantastici anni 60.
Bei tempi… i tempi del nostro Yashin (il portiere Alfano), dei difensori-francobollatori Pratesi, Civitarano e D’Arienzo, del dinamico e inesauribile mediano Colella, del piccoletto imprendibile Cozzi, del colpitore di testa implacabile Nappi, dei fratelli goleador Parlato, dei funambolici Rossi e De Luca, dell’acerrano dallo spessore atletico come Ciccio Siciliano. L’Acerrana ha 91 anni e una storia non disprezzabile nel panorama del calcio minore campano. Gli ultimi cinquantatré anni al Comunale segnati da vittorie e sconfitte, da speranze e illusioni, da luci e ombre, da piccoli trionfi e da grandi delusioni, da successi e insuccessi. In linea con l’essenza stessa della vita e dello sport. Da ricordare la bella, ma breve parentesi con il presidente Passariello negli anni Settanta, poi i tanti brillanti campionati nell’Interregionale grazie alla passione di Mario Esposito e del suo staff. Fino ai difficili giorni nostri, alla mancata iscrizione ai tornei, per ben tre volte negli ultimi undici anni.
Acerra demolisce ora lo stadio e un altro pezzo della sua storia. Al posto del Comunale è stato previsto un parco pubblico. Va bene il progetto di un polmone di verde e di svago in una realtà assediata dall’inquinamento ambientale. Tuttavia esistono tanti altri spazi per costruire una villa. La gente si chiede se ne è valsa la pena. Ma sapremo presto se questo piano presuppone la nascita o meno di nuovi impianti per il calcio e per altre discipline. Di sicuro, per ora si sa che – tra tante carenze, anche più gravi, che tormentano la città – non c’è una struttura sportiva decente e latitano luoghi di aggregazione e di incontro per i giovani e i meno giovani in un comune di quasi 60mila abitanti.

Acerra, cominciata la demolizione del “Comunale”, ma gli sportivi non ci stanno

Al posto dello storico impianto di via Manzoni sarà costruita una villa comunale
Sono cominciati questa mattina i lavori di demolizione dello stadio “Comunale“ di Acerra, dal 1964 la casa della gloriosa Polisportiva Acerrana e punto di riferimento per tanti sportivi locali. Già da qualche giorno era stato interdetto l’ingresso alla pista di atletica ai cittadini che quotidianamente usufruiscono della struttura comunale e ora l’incubo di tanti appassionati sembra essere diventato realtà.
Da questa mattina Facebook è stato invaso da commenti e post di cittadini arrabbiati con l’amministrazione cittadina per l’epilogo riservato al “Comunale”, anche se c’è la consapevolezza che il parco pubblico sia un’opera importante per la città. La domanda che si fanno molti è: «Perché abbattere il “Comunale“ senza che sia stata costruita una struttura alternativa dove le tante società sportive cittadine, dal calcio all’atletica, possano continuare le rispettive attività? Di sicuro Acerra avrà un parco pubblico da far invidia a tante città limitrofe, ma per ora e non si sa ancora per quanto tempo non avrà uno stadio».
Tante anche le testimonianze e gli addii di chi ha indossato la maglia granata dell’Acerrana, il cui sentimento di tristezza e nostalgia è vivo e si evince dai tanti commenti di ex giocatori, allenatori, dirigenti del Toro.
La linea di pensiero generale degli sportivi acerrani è chiara: non si è contro la costruzione della villa comunale, nè contro l’abbattimento dello stadio, a patto che si possa continuare a praticare sport in una struttura alternativa e all’avanguardia, di cui, al momento, non vi è nemmeno l’ombra.

Palmese, uno storico scudetto. Presentazione, recensione libro e kermesse

NAPOLI | Una storia senza radici e senza passato non può avere un presente ed un futuro che conta. Palma Campania e la “sua” Palmese ha oltre 100 anni di storia fatta di passione e sacrificio, dolori e gioie. Una di queste è la conquista dello scudetto di Serie D nel 2001. Lunedì scorso presso il Teatro Comunale di Palma Campania gli amici e colleghi Gennaro Caliendo, Francesco Iervolino e Dino Parisi hanno presentato un libro celebrativo “Uno storico scudetto PALMESE campione d’Italia” edito dalla Michelangelo 1915 Editore. Una kermesse veramente emozionante dove, oltre alla presentazione del lavoro editoriale, si sono succedute le testimonianze dei protagonisti della storia rossonera a cavallo della fine del secolo scorso e gli inizi degli anni 2000, il tutto sapientemente raccontato dalle voci di Gennaro Caliendo e Francesco Iervolino.

 

Gennaro Caliendo Francesco Iervolino Dino Parisi

UNO STORICO SCUDETTO PALMESE CAMPIONE D’ITALIA

Michelangelo 1915 Editore

Lavoro descrittivo e fotografico, poca statistica

Copertina rigida, cartonata, a colori

Gennaio 2017 | Pagine 62

 

ANTEPRIMA FINALE COPPA ITALIA DILETTANTI 2017 | 50 anni di storia delle due contendenti

Unico precedente in Coppa Italia tra Ebolitana e Portici l’11 ottobre 1990. Finisce in pareggio per 2-2. Doppio Di Palma per i porticesi, perla di Dirceu su punizione, Quaglia chiude le quattro reti

NAPOLI | Cinquant’anni di Coppa Italia Dilettanti e non sentirli. La manifestazione nasce nel lontano 1966/1967 dove partecipano le squadre meglio piazzate del Campionato di Promozione di tutte le regioni italiane. Dalla stagione 1981/1982 subentrano i club dell’Interregionale. Dal 1991/1992 la coppa si scorpora in due parti. Fase Interregionale e fase regionale con l’aggiudicazione del torneo regione per regione. Le vincenti si sfidano per conquistare la coppa della fase nazionale. In questi cinquantanni di storia della Coppa Italia Dilettanti le due contendenti della finale dello Squitieri si sono incontrate una sola volta. L’11 ottobre del 1990 le due squadre si incontrano ad Eboli per la sfida di Coppa Italia. Riproponiamo per intero l’articolo uscito sulle colonne del Mattino di Napoli. Tra le curiosità della sfida un gol siglato dal grande campione brasiliano Dirceu direttamente sa calcio di punizione.

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ANTEPRIMA FINALE COPPA ITALIA 2017 | L’albo d’oro della manifestazione, statistiche e curiosità

Per il Portici e Sarno la prima volta, Ebolitana vincitrice nel 2010. Virtus Volla regina di coppa, il Giraud di Torre Annunziata lo stadio più scelto. Albo d’oro e finali in un solo click

NAPOLI | Siamo arrivati a poche ore dalla finalissima della Coppa Italia Dilettanti, fase regionale del C. R. Campania. Una manifestazione di grande prestigio che ha iniziato la storia nella lontana stagione 1991/1992. Prima volta per il Portici in una finale mentre l’Ebolitana (nella foto di copertina, scatto Salvatore Esposito) ha all’attivo quella del torneo 2009/2010 allorquando la compagine eburina alzò il trofeo ai danni dell’Arzanese dopo la lotteria dei calci di rigore. Prima volta anche per Sarno, il rinnovato stadio “Squitieri” sarà lo scenario della sfida tanto attesa. Regina della manifestazione la Virtus Volla che per tre edizioni ha portato nella sua bacheca la coppa. Record di finali disputate la Boys Caivanese e la stessa Virtus Volla con tre gare giocate. Lo stadio Giraud la sede preferita con sei finali disputate. Di seguito nel dettaglio Albo d’Oro, le finali con date e sede della sfida, risultato e marcatori. Chiude lo speciale curiosità e statistiche.

 

ALBO D’ORO——————–

 

1991-1992        FRATTESE                             

1992-1993       FRATTESE                             

1993-1994       MELITO                                 

1994-1995       GIOVANI LAURO                  

1995-1996       ANGRI 1927                         

1996-1997       BOYS CAIVANESE                

1997-1998       SORRENTO                           

1998-1999       SPIGOLATRICE SAPRI          

1999-2000       ERCOLANO 1924                   

2000-2001       NOLA 1925                                       

2001-2002       BOYS CAIVANESE                

2002-2003      SOLOFRA                               

2003-2004      ISCHIA                                 

2004-2005      ALBA DURAZZANO S. AGATA     

2005-2006      IPPOGRIFO SARNESE           

2006-2007      CASERTANA                         

2007-2008      VIRTUS VOLLA                     

2008-2009      FORZA & CORAGGIO BENEVENTO  

2009-2010       EBOLITANA 1925                 

2010-2011        IPPOGRIFO SARNESE           

2011-2012        SAVOIA 1908                                   

2012-2013       STASIA                                 

2013-2014       VIRTUS VOLLA                     

2014-2015       VIRTUS VOLLA              

2015-2016       NOCERINA 1910                  

2016-2017       da assegnare

 

 

LE FINALI——————–

                                               

1991-1992        Portici (NA), 19-02-1992 [stadio “San Ciro”]

FRATTESE 1-0 CAVESE [Del Prete]

 

1992-1993       Afragola (NA), 24-02-1993 [stadio “Moccia”]

FRATTESE 5-4 BOYS CAIVANESE [d. c. r.] [rigori realizzati: Varracchio, Parente, Anatriello, Landolfo (I), Conte | Di Gennaro, Acone, Musella, Della Corte]

 

1993-1994       Caserta, 13-02-1994 [stadio “Pinto”]

MELITO 1-0 CAVESE [-]

 

1994-1995       Caserta, 15-02-1995 [stadio “Pinto”]

GIOVANI LAURO 2-0 GIUGLIANO 1928 [-]

 

1995-1996       Nola (NA), 21-02-1996 [stadio “Piazza d’Armi”]

ANGRI 1927 1-0 SANITA’ NAPOLI [d. c. r.] [rigori realizzati: Lucino]

 

1996-1997       Portici (NA), 19-02-1997 [stadio “San Ciro”]

BOYS CAIVANESE 4-1 REAL PAGANESE [d. t. s.] [Dell’Annunziata (2), Marcellino (2, 1 rigore) | Catapano (rigore)]

 

1997-1998       Caserta, 18-02-1998 [stadio “Pinto”]

SORRENTO 4-3 VIRIBUS UNITIS [d. c. r.] [rigori realizzati: Cascone, Guarracino, G. Russo, Fiodo | Grillo, M. Cimmino, Esposito]

 

1998-1999       Cava dei Tirreni (SA), 17-02-1999 [stadio “Lamberti”]

SPIGOLATRICE SAPRI 1-0 AFRAGOLESE [Guzzetti (rigore)]

 

1999-2000       Nocera Inferiore (SA), 23-02-2000 [stadio “San Francesco”]

ERCOLANO 1924 1-0 SPIGOLATRICE SAPRI [Zucaro]

 

2000-2001       Torre Annunziata (NA), 21-02-2001 [stadio “Giraud”]

NOLA 1925 2-0 GLADIATOR 1924 [Ferraro (2)]

 

2001-2002       Salerno, 13-02-2002 [stadio “Arechi”]

BOYS CAIVANESE 1-0 SOLOFRA [Dentice]

 

2002-2003      Nocera Inferiore (SA), 12-02-2003 [stadio “San Francesco”]

SOLOFRA 2-1 ERCOLANO 1924 [Scarano (rigore), Ferraiuolo (autorete) | Montaperto]

 

2003-2004      Palma Campania (NA), 11-02-2004 [stadio “Delle Querce”]

ISCHIA 2-1 GRAGNANO [d. t. s.] [Babuscia (2, 1 rigore) | Fraga]

 

2004-2005      Napoli, 16-02-2005 [stadio “San Paolo”]

ALBA DURAZZANO S. AGATA 2-1 S. ANTONIO ABATE [Caliano, Falcone | Ammaturo]

 

2005-2006      Salerno, 22-02-2006 [stadio “Arechi”]

IPPOGRIFO SARNESE 4-1 ARZANESE [d. c. r.] [Cesaro | D’Amico (autorete) | rigori realizzati: Incitti, Stellato, D’Amico]

 

2006-2007      Nocera Inferiore (SA), 28-02-2007 [stadio “San Francesco”]           

CASERTANA 3-0 GRAGNANO [Carotenuto, D’Auria, Marcucci]

 

2007-2008      Nocera Inferiore (SA), 23-02-2008 [stadio “San Francesco”]

VIRTUS VOLLA 3-0 BATTIPAGLIESE [d. c. r.] [rigori realizzati: Pinci, De Martino, Prisco]

 

2008-2009      Torre Annunziata (NA), 18-02-2009 [stadio “Giraud”]                       

FORZA & CORAGGIO BENEVENTO 2-1 GLADIATOR 1924 [Caruso, Izzillo | Vicchiariello]

 

2009-2010       Avellino, 17-02-2010 [stadio “Partenio Lombardi”]

EBOLITANA 1925 6-5 ARZANESE [d. c. r.] [Liccardi (2) | Dentice, Grezio | rigori realizzati: Di Maio, Stanzione, Liccardi, Chierchia | Flaminio, Testone, Gelotto]

 

2010-2011        Torre Annunziata (NA), 02-02-2011 [stadio “Giraud”]

IPPOGRIFO SARNESE 3-1 PROCIDA [Bizzarro, D’Antò, Sticco | Mazzeo (rigore)]

 

2011-2012        Avellino, 01-02-2012 [stadio “Partenio Lombardi”]     

SAVOIA 1908 2-1 AGROPOLI 1921 [Guarro (2, 1 rigore) | Crisci]

 

2012-2013       Torre Annunziata (NA), 13-02-2013 [stadio “Giraud”]

STASIA 3-0 MARI S. SEBASTIANO [d. c. r.] [rigori realizzati: Mollo, Nucci, Sardo]

 

2013-2014       Torre Annunziata (NA), 05-02-2014 [stadio “Giraud”]           

VIRTUS VOLLA 3-2 VIRTUS SCAFATESE [d. t. s.] [Aliyev, Ciocia, Marotta | Maio, Marcucci]

 

2014-2015       Torre Annunziata (NA), 04-02-2015 [stadio “Giraud”]                       

VIRTUS VOLLA 2-0 SCAFATESE 1922 [Liccardi, Solano]

 

2015-2016       Avellino, 03-02-2016 [stadio “Partenio Lombardi”]     

NOCERINA 1910 2-0 SESSANA 1915 [Carotenuto, Ciotti]

 

2016-2017       Sarno (SA), 01-02-2017 [stadio “Squitieri”]   

EBOLITANA 1925 – PORTICI 1906

 

 

VINCITRICI——————–

 

3 edizioni     VIRTUS VOLLA

2 edizioni        BOYS CAIVANESE, FRATTESE, IPPOGRIFO SARNESE

1 edizione       ALBA DURAZZANO S. AGATA, ANGRI 1927, CASERTANA, EBOLITANA 1925, ERCOLANO 1924, FORZA & CORAGGIO BENEVENTO, GIOVANI LAURO, ISCHIA, MELITO, NOCERINA 1910, NOLA, SAVOIA 1908, SOLOFRA, SORRENTO, SPIGOLATRICE SAPRI, STASIA

 

 

FINALISTE——————–

 

3 edizioni        BOYS CAIVANESE, VIRTUS VOLLA

2 edizioni        ARZANESE, CAVESE, EBOLITANA 1925, ERCOLANO 1924, FRATTESE, GLADIATOR, GRAGNANO, IPPOGRIFO SARNESE, SOLOFRA, SPIGOLATRICE SAPRI

1 edizione       AFRAGOLESE, AGROPOLI 1921, ALBA DURAZZANO S. AGATA, ANGRI 1927, BATTIPAGLIESE, CASERTANA, FORZA & CORAGGIO BENEVENTO, GIOVANI LAURO, GIUGLIANO, ISCHIA, MARI S. SEBASTIANO, MELITO, NOCERINA 1910, NOLA, PORTICI 1906, PROCIDA, REAL PAGANESE, S. ANTONIO ABATE, SANITA’ NAPOLI, SAVOIA 1908, SCAFATESE 1922, SESSANA, 1915, STASIA, SORRENTO, VIRIBUS UNITIS, VIRTUS SCAFATESE

 

 

SEDE FINALI——————–

 

6 edizioni        TORRE ANNUNZIATA [stadio Giraud]

4 edizioni        NOCERA INFERIORE [stadio San Francesco]

3 edizioni        AVELLINO [stadio Partenio] | CASERTA [stadio Pinto]

2 edizioni        PORTICI [stadio San Ciro] | SALERNO [stadio Arechi]

1 edizione       AFRAGOLA [stadio Moccia] | CAVA DEI TIRRENI [stadio Lamberti] | NAPOLI [stadio San Paolo] | NOLA [stadio Piazza d’Armi] | PALMA CAMPANIA [stadio Delle Querce] | SARNO [stadio Squitieri]

 

 

 

 

 

 

 

 

AUGURI S. VITO POSITANO 1956, I PRIMI 60 ANNI DI STORIA DEL CLUB COSTIERO

POSITANO [Luca Senatore] | Siamo nel 1956, quando alcuni giovani positanesi, decidono di fondare una società, che potesse competere in Costiera Amalfitana e Sorrentina in ambito sportivo.

Cosimo Picci, Ferdinando Rispoli, Michele Caldiero, Domenico Barba, Don Raffaele Talamo, Crescenzo Parlato, Vincenzo Rossi, sono alcuni dirigenti dei primi anni di attività che spinti dalla passione per il calcio, riusciranno pian piano, prima a carattere giovanile, poi con tornei C.S.I., sfide  estive e competizioni varie ad arrivare ai primi veri e propri campionati ufficiali della F.I.G.C. .

Per la denominazione, dopo varie proposte tra i soci, fu scelta Associazione Calcio San Vito Positano; al nome del Comune, fu aggiunto come accompagnamento il Santo patrono di Positano.

Le notizie materiali al momento disponibili, risalenti a prima del 1966 e che testimoniano l’esistenza dell’ A.C. San Vito Positano, riguardano i cartellini di alcuni calciatori, conservati dal Presidente di allora: Picci.

Campo Sportivo di Sorrento - Una delle prime foto del San Vito Positano in azione di gioco (foto gentile concessione Picci)
Campo Sportivo di Sorrento – Una delle prime foto del San Vito Positano in azione di gioco (foto gentile concessione Picci)

Il San Vito Positano, non disponendo di un proprio campo sportivo, giocherà per i primi circa trent’anni fuori dal proprio territorio comunale.

Il primo campo sportivo ufficiale risulterà essere il Comunale di Agerola, che sarà il catino del vittorioso campionato di 2ª Categoria del 1969/1970.

Una foto della squadra del Positano edizione 1969/1970 tratta dal quotidiano Il Mattino (archivio Barba)
Una foto della squadra del Positano edizione 1969/1970 tratta dal quotidiano Il Mattino  (archivio Barba)

Per la prima volta nella sua breve storia, il San Vito Positano partecipa al campionato di 1ª Categoria.

La prima giornata, vede i positanesi fare il proprio esordio in casa del Sassano, e i padroni di casa vincono per 3-0.

La sconfitta esterna viene risposta dalla netta vittoria interna per 5-0 contro il Nocera Superiore.

Il torneo va avanti con alterne fortune, la formazione costiera vince quasi sistematicamente in “casa” e perde in trasferta.

La vittoria più netta della stagione, è quella del 7 febbraio 1971 con i giallorossi che battono il Sassano per 7-0, vendicando la partita di andata.

Nelle stagioni successive i giallorossi, con alti e bassi, disputeranno onorevolmente altri campionati di 1ª Categoria, ottenendo il miglior piazzamento nel 1977/1978: terzo posto alle spalle di Caprese e San Sebastiano al Vesuvio.

Nonostante l’ottimo torneo appena terminato, la riforma dei campionati (scissione della Serie C in Serie C1 come terzo livello e Serie C2 come quarto) porta il San Vito Positano a rimanere sì in 1ª Categoria, ma l’aggiunta di un livello, causa la retrocessione dal 6° al 7° livello della struttura piramidale del calcio italiano.

San Vito Positano e squadra avversaria a Sorrento prima di una partita (foto gentile concessione Barba e Castellano)
San Vito Positano e squadra avversaria a Sorrento prima di una partita (foto gentile concessione Barba e Castellano)

A dispetto del campionato precedente, i giallorossi non sono esaltanti in campionato, rimediando qualche sconfitta di troppo.

I costieri continueranno a disputare campionati di 1ª Categoria ad alterne fortune fino al 1993/1994; ma l’evento più importante degli inizi anni Novanta è senza dubbio il sogno diventato realtà, ovvero l’avvenuta costruzione del campo sportivo nel Comune di Positano, smettendo di peregrinare nelle città limitrofe per poter giocare le proprie partite casalinghe.

Nel 1994/1995 e 1995/1996 partecipa al Campionato di Promozione prima di tornare in 1ª Categoria per altri due anni.

Si arriva fino all’appassionante campionato 2000/2001, con una corsa a quattro per l’approdo al massimo campionato regionale.

Riesce a spuntarla proprio il San Vito Positano chiudendo al primo posto con 71 punti, con il vantaggio di un solo punto dal terzetto Pro Pomigliano, Sibilla Bacoli e Sant’Antonio Abate.

L’avventura in Eccellenza, però, dura una sola stagione.

Il team torna in Promozione, campionato nel quale milita fino al 2014/2015, quando i giallorossi, dopo il secondo posto in graduatoria, a sole due lunghezze dal Castel San Giorgio, conquista il diritto a partecipare ai Play-Off.

Il primo incontro vede di fronte la Juve Pro Poggiomarino e lo 0-0 finale anche dopo i tempi supplementari, favorisce il Positano, avendo una posizione migliore in classifica; mentre nella finale regionale, contro la Calpazio, il San Vito ha la meglio per 3-2, ottenendo la promozione in Eccellenza.

Dopo un ottimo quarto posto della scorsa stagione, quest’anno la squadra costiera si è riproposta per un nuovo difficile campionato di Eccellenza. Negli ultimi anni, la società è retta tra gli altri, da Cecchi Paone e Casola, che insieme agli altri soci, stanno cercando di portare ancora più in alto la squadra positanese.

San Vito Positano in occasione della sfida contro la Juve Pro Poggiomarino nei play-off del 2014/2015 (foto gentile concessione Fabio Fusco)
San Vito Positano in occasione della sfida contro la Juve Pro Poggiomarino nei play-off del 2014/2015 (foto gentile concessione Fabio Fusco)

 

STAGIONE CAMPIONATO
1956 FONDAZIONE
1956-1957 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1957-1958 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1958-1959 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1959-1960 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1960-1961 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1961-1962 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1962-1963 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1963-1964 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1964-1965 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1965-1966 ATTIVITA’ GIOVANILE | TORNEI C.S.I.
1966-1967 2° CATEGORIA CAMPANIA [M]
1967-1968 2° CATEGORIA CAMPANIA [I]
1968-1969 2° CATEGORIA CAMPANIA [L]
1969-1970 2° CATEGORIA CAMPANIA [P]
1970-1971 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1971-1972 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1972-1973 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1973-1974 1° CATEGORIA CAMPANIA [E]
1974-1975 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1975-1976 1° CATEGORIA CAMPANIA [D]
1976-1977 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1977-1978 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1978-1979 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1979-1980 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1980-1981 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1981-1982 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1982-1983 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1983-1984 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1984-1985 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1985-1986 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1986-1987 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1987-1988 1° CATEGORIA CAMPANIA [G]
1988-1989 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1989-1990 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1990-1991 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1991-1992 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1992-1993 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1993-1994 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1994-1995 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1995-1996 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1996-1997 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1997-1998 1° CATEGORIA CAMPANIA [F]
1998-1999 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
1999-2000 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2000-2001 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2001-2002 ECCELLENZA CAMPANIA [B]
2002-2003 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2003-2004 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2004-2005 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2005-2006 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2006-2007 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2007-2008 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2008-2009 PROMOZIONE CAMPANIA [C]
2009-2010 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2010-2011 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2011-2012 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2012-2013 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2013-2014 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2014-2015 PROMOZIONE CAMPANIA [B]
2015-2016 ECCELLENZA CAMPANIA [B]
2016-2017 ECCELLENZA CAMPANIA [B]

 

PRECEDENTI STORICI: Frattese vs Aversa, bilancio a favore dei nerostellati

L’ultima sfida allo Ianniello decisa da Marotta
NAPOLI | Domenica nella prima giornata del campionato di Serie D va di scena allo Ianniello un incontro storico molto sentito. Ventisei le sfide del passato in casa dei nerostellati. I padroni di casa ne hanno vinte ben 16, lasciando agli ospiti solo quattro successi, l’ultimo lo scorso anno ma in Coppa Italia con un perentorio 0-3 a favore del club normanno. Solo sei gli incontri in cui le due compagini si sono divise la posta in palio. In quarantotto circostanze i tifosi nerostellati hanno gioito per una prodezza dei propri beniamini, ventidue sono invece le volte che un estremo difensore di casa ha raccolto la sfera da dentro al sacco. Nel computo totale supremazia schiacciante della Frattese come si evince dalla statistica finale. Nei primi due precedenti sono gli ospiti a spuntarla portando a casa l’intero bottino. Il primo nel campionato uliciano stagione 1932/1933, il secondo dopo esattamente venti anni nel torneo di promozione 1952/1953. Le due squadre si affrontano allo Ianniello alla seconda giornata il 2 novembre del 1952. Dopo una gara tirata, la sfida si sblocca a tre minuti dal termine a favore dei granata ospiti grazie ad un gol di Picciano. Il primo successo dei locali è datato 8 maggio 1955. Alla ventiseiesima giornata una doppietta dello stabiese De Falco regala i due punti ai locali. Da segnalare nella stagione 1956/1957 il punteggio più vistoso con il successo della Virtus Frattese sull’Aversana con il risultato di 8-0. La data storica il 19 maggio 1957. Una delle gare più emozionati delle sfide allo Ianniello risale alla stagione 1957/1958. Ci troviamo alla quinta giornata di andata. Il 3 novembre del 1957 le due squadre scendono così in campo. VIRTUS FRATTESE: Marelli | De Luca, Roscioli | Mozzillo, Ancona, Salvato | Capasso, Blua, Limatola, Petrucci, Magnetta. Allenatore: Matteoni. AVERSANA: Arzillo | Grieco, Capozzi | De Novellis, Adinolfi, Di Costanzo | Quaranta, Della Sala, Matarazzo, Oscuro, Scauta. Allenatore: Schwich.  A dirigere l’incontro il signor Ambrosio di Napoli, uno dei più importanti del periodo. Passano undici giri di lancette con gli ospiti che si portano in vantaggio con Scauta. Nella ripresa, al 70’, raddoppio normanno con il fortissimo Matarazzo. La gara sembrava decisa ma gli atleti nerostellati sospinti da una grande torcida riescono a pareggiare l’incontro sul 2-2 il tutto negli ultimi due minuti di gioco. Limatola con una doppietta all’89’ e al 90’ rimette sul binario della parità l’incontro. Si susseguono diversi incontri nel tempo con i padroni di casa che quasi sempre hanno la meglio, molto spesso con il minimo scarto. E’ il caso della stagione 1970/1971 allorquando i locali avevano il nome di Interfrattese, mentre gli ospiti sotto la denominazione di Sis Aversa. Officioso realizza il gol vittoria per i locali. Gli ultimi due precedenti in campionato rispecchiano la legge del minimo scarto. Nella stagione 2000/2001 in Eccellenza successo locale con Di Meglio, mentre l’anno scorso è Marotta a regalare i tre punti vendicando il vistoso ko interno in Coppa Italia avvenuto non meno di un mese prima.
Marotta Frattese in azione vs sarnese (Copia)
ULTIMA VITTORIA FRATTESE
FRATTESE 1-0 AVERSA NORMANNA
[Frattamaggiore (NA), 22-11-2015]
FRATTESE: Rinaldi, Capaldo, Acampora, Vacca, Nocerino, Varchetta, Ammaturo (46’ Orientale), Vaccaro (46’ Liccardo), Longo, Marotta, Celiento (79’ Tommasini). A disposizione: Esposito, Manfrellotti, Massaro, Angelillo, Calamaio, Sgambati. Allenatore: Liquidato.
AVERSA NORMANNA: Lombardo, Ciocia, Calvanese, Finizio (48’ Venditti). Guastamacchia, Porcaro, Felleca (55’ Russo), Marzano (79’ Djallo), Maggio, Franco, D’Ursi. A disposizione: Granata, Bosco, Amitrano, Scuotto, Pucino, Guillari. Allenatore: Chianese.
ARBITRO: Natillo (Molfetta).
RETI: 74’ Marotta (F).
ULTIMO SUCCESSO AVERSA
FRATTESE 0-3 AVERSA NORMANNA [Coppa Italia]
[Frattamaggiore (NA), 28-10-2015]
FRATTESE: Esposito, Di Grezia, Acampora, Liccardo, Tommasini, Varchetta, Orientale (68’ Crispino), Vacca (46’ Sgambati), Manfrellotti, Calamaio, Minicone (73’ Massaro). A disposizione: Magliacano, Nocerino, Celiento, Angelillo, Longo, Marotta. Allenatore: Liquidato.
AVERSA NORMANNA: Salese, Pucino (63’ Ciocia), Amitrano, Finizio (33’ Bosco), Guastamacchia, Prevete, Felleca (39’ Russo), Di Prisco, Djallo, Aprile, Marciano. A disposizione: Lombardo, D’Ursi, Franco, Marzano, Guillari, Parlato. Allenatore: Chianese.
ARBITRO: Tolve (Salerno).
RETI: 46’ Russo (A) ; 72’ Prevete (A) ; 86’ Djallo (A).
LE SFIDE DEL PASSATO ALLO “IANNIELLO”
1932/1933 | Ulic 1° Categoria | Frattese 2-3 Aversa
1952/1953 | Promozione | Virtus Frattese 0-1 Aversana
1953/1954 | Promozione | Virtus Frattese 1-1 Aversana
1954/1955 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1955/1956 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1956/1957 | Promozione | Virtus Frattese 8-0 Aversana
1957/1958 | Promozione | Virtus Frattese 2-2 Aversana
1958/1959 | Promozione | Virtus Frattese 3-2 Aversana
1959/1960 | Promozione | Virtus Frattese 0-0 Aversana
1960/1961 | Promozione | Virtus Frattese 2-0 Aversana
1961/1962 | Promozione | Frattese 2-2 Aversana
1962/1963 | Promozione | Frattese 3-0 Aversana
1963/1964 | Promozione | Frattese 5-1 Aversana
1970/1971 | Promozione | Interfrattese 1-0 Sis Aversa
1971/1972 | Promozione | Frattese 1-0 Sis Aversa
1972/1973 | Promozione | Frattese 3-2 Sis Aversa
1973/1974 | Promozione | Frattese 0-0 Sis Aversa
1974/1975 | Promozione | Frattese 1-0 Sis Aversa
1976/1977 | 1° Categoria | Vis Boys Frattese 3-2 SC Aversa
1987/1988 | Promozione | Frattese 0-0 Real Aversa
1993/1994 | Eccellenza | Frattese 2-0 Real Aversa
1997/1998 | Eccellenza | Real Frattese 1-2 Real Aversa
1998/1999 | Eccellenza | Real Frattese 2-1 Real Aversa
2000/2001 | Eccellenza | Real Frattese 1-0 Real Aversa
2015/2016 | Coppa Italia Serie D | Frattese 0-3 Aversa Normanna
2015/2016 | Serie D | Frattese 1-0 Aversa Normanna

 

BILANCIO ALLO “IANNIELLO”
GARE GIOCATE 26
VITTORIE FRATTESE 16     
PAREGGI 6
VITTORIE AVERSA 4
GOL FRATTESE 48
GOL AVERSA 22

 

BILANCIO TOTALE
GARE GIOCATE 51
VITTORIE FRATTESE 26
PAREGGI 13
VITTORIE AVERSA 12
GOL FRATTESE 86
GOL AVERSA 56

 

Viaggio storico club scomparsi: Arzanese story

Oltre 90 anni di storia consecutiva, 3 campionati di Serie C all’attivo, 6 campionati vinti
NAPOLI | Sono giorni tristi per il calcio campano. Sono scomparse dalla geografia del nostro calcio piazze importanti come Pozzuoli, Arzano, Caivano, Montesarchio. Con questo articolo vogliamo sensibilizzare la rinascita calcistica in questi centri. Oggi vogliamo dedicare uno spazio alla storia di un club glorioso come quello dell’Arzanese più di 90 anni di percorso storico consecutivo senza mai interromperlo. Purtroppo la situazione contingente della struttura sportiva comunale ha fatto si che tutte le realtà calcistiche del territorio scomparissero. Ultima ad ammainare bandiera bianca è la gloriosa US Arzanese nata nel lontano 15 giugno 1924 grazie allo storico presidente Russo che è stato al comando del club per 25 anni, ossia dalla fondazione fino al torneo 1949/50. Di seguito in pillole quello che il club biancoceleste ha raccontato nella sua storia. Tre i campionati semiprofessionisti, ben 9 stagioni in Serie D, la maggior parte dei suoi oltre 90 anni di storia nel massimo campionato dilettantistico regionale. Due le finale di coppa Italia regionale perse, una a Salerno contro l’Ippogrifo ed una ad Avellino con l’Ebolitana. Nel compenso due titoli regionali giovanili battendo nel 2000 il Capua e nel 2010 il Gladiator.
Nota: la foto della squadra ritrae la formazione stagione 1975/1976 che affronta tra le mura amiche lo Scicli, compagine siciliana, nella Coppa Italia Dilettanti. Vittoria per 3-0 con reti di Caiazzo, De Simone, Ozzella.
La foto è un dono del dirigente Arzanese anni 70 Del Prete | concessione Maurizio Cipolla (arzanosport)
In piedi da sinistra: De Martino, Cavallino, Rosolino, Caiazzo, Ferone (presidente), Piccolo, Ozzella, tifoso (soprannominato terremoto)
Accosciati da sinistra: Vilardi, De Simone, Giordano, Prisco, Cimafonte, Grimaldi (dirigente)
Fondazione Unione Sportiva Arzanese: 15 giugno 1924
Stadio: “Sabatino De Rosa” [finito di costruire nel 1950 con una capienza di 5000 spettatori, ristrutturato nel 2003, da quattro anni struttura abbandonata dall’Amministrazione Comunale]
Colori sociali: maglia biancoazzurra a strisce verticali
Albo d’oro:
Miglior piazzamento della storia: 2 volte 9° posto Lega Pro 2 [2011-2012 | 2012-2013]
Partecipazione campionati Lega Pro: 3
Partecipazione campionati Serie D: 9
Campionati vinti: 6 [1954-1955 1° Divisione | 1973-1974 1° Categoria | 1979-1980 Promozione | 1986-1987 Promozione | 1995-1996 Eccellenza | 2010-2011 Serie D]
Finalista Coppa Italia Dilettanti fase Campania: 2 [2006-2007 | 2009-2010]
Vincitore titolo regionale Juniores: 2 [1999-2000 | 2009-2010]

 

Percorso storico
1924 Fondazione
1924-1935 tornei ULIC
1936-1943 tornei sezione Propaganda
1944-1945 1° Divisione Campania
1945-1946 1° Divisione Campania
1946-1947 1° Divisione Campania
1947-1948 1° Divisione Campania
1948-1949 1° Divisione Campania
1949-1950 1° Divisione Campania
1950-1951 1° Divisione Campania
1951-1952 1° Divisione Campania
1952-1953 Promozione Campania | retrocessa
1953-1954 1° Divisione Campania
1954-1955 1° Divisione Campania | promossa [1° posto]
1955-1956 Promozione Campania
1956-1957 Promozione Campania
1957-1958 CND [Promozione Campania]
1958-1959 CND [Promozione Campania]
1959-1960 1° Categoria Campania
1960-1961 1° Categoria Campania
1961-1962 1° Categoria Campania
1962-1963 1° Categoria Campania
1963-1964 1° Categoria Campania
1964-1965 1° Categoria Campania
1965-1966 1° Categoria Campania
1966-1967 1° Categoria Campania
1967-1968 1° Categoria Campania
1968-1969 Promozione Campania
1969-1970 Promozione Campania | retrocessa
1970-1971 1° Categoria Campania
1971-1972 1° Categoria Campania
1972-1973 1° Categoria Campania
1973-1974 1° Categoria Campania | promossa [1° posto]
1974-1975 Promozione Campania
1975-1976 Promozione Campania
1976-1977 Promozione Campania
1977-1978 Promozione Campania
1978-1979 Promozione Campania
1979-1980 Promozione Campania | promossa [1° posto]
1980-1981 Serie D
1981-1982 Interregionale
1982-1983 Interregionale | retrocessa
1983-1984 Promozione Campania | retrocessa
1984-1985 1° Categoria Campania
1985-1986 1° Categoria Campania | ripescata
1986-1987 Promozione Campania | [1° posto] non promossa
1987-1988 Promozione Campania
1988-1989 Promozione Campania
1989-1990 Promozione Campania | promossa
1990-1991 Interregionale
1991-1992 Interregionale
1992-1993 CND
1993-1994 CND
1994-1995 Eccellenza Campania
1995-1996 Eccellenza Campania | promossa [1° posto]
1996-1997 CND | retrocessa
1997-1998 Eccellenza Campania
1998-1999 Eccellenza Campania
1999-2000 Eccellenza Campania | vince il titolo regionale Juniores
2000-2001 Eccellenza Campania | retrocessa
2001-2002 Promozione Campania | ripescata
2002-2003 Eccellenza Campania
2003-2004 Eccellenza Campania
2004-2005 Eccellenza Campania
2005-2006 Eccellenza Campania | finalista di Coppa Italia Dilettanti [fase Campania]
2006-2007 Eccellenza Campania
2006-2008 Eccellenza Campania
2008-2009 Eccellenza Campania
2009-2010 Eccellenza Campania | promossa dopo play off | finalista di Coppa Italia Dilettanti [fase Campania] | vince il titolo regionale Juniores
2010-2011 Serie D | promossa [1° posto]
2011-2012 Lega Pro 2 | 9° posto [miglior piazzamento della storia]
2012-2013 Lega Pro 2 | 9° posto [miglior piazzamento della storia]
2013-2014 Lega Pro 2 | retrocessa dopo play out
2014-2015 Serie D | retrocessa dopo play out
2015-2016 Eccellenza Campania | retrocessa

Internapoli 1979/1980: i ricordi del capitano Ciro Aceto

Così il forte terzino: “Il segreto della squadra? Frutto di un gruppo affiatato fuori e dentro il campo”
NAPOLI | Una delle squadre campane che ha fatto epopea a cavallo degli anni 70 ed 80 del secolo scorso è l’Internapoli del nuovo corso del presidente Stefano Di Fede. Vogliamo rendere partecipi tutti, giovani e meno giovani, delle gesta della squadra stagione 1979/1980 attraverso i numeri e i ricordi del capitano di allora Ciro Aceto. A detta di tutti, soprattutto degli avversari, quella squadra costituita da campioni del nostro sport è stata una di quelle tra le più forti, spettacolari da vedere e difficili da superare, così come è nelle caratteristiche del capitano di allora. Questa squadra parte dal 1977 allorquando l’imprenditore Stefano Di Fede, proprietario della CEDIAL, azienda distributrice di prodotti alimentari, preleva il titolo sportivo dell’Antignano Silvestri Saviem del presidente Longobardi, club partecipante al torneo di 1° Categoria e rifondando il glorioso Internapoli oramai scomparso dalle scene calcistiche da qualche anno. Dopo la guida tecnica di Maggio nella stagione 1977/1978, è la volta di Gennaro Rossi nel torneo successivo che chiama a se tra gli altri il terzino Ciro Aceto, altezza e peso forma 175 cm per 70 kg, dallo Sporting Aversa. Dopo un’ottima stagione culminata con il 4° posto viene chiamato Ciro Porro: “Nel campionato successivo – esordisce Ciro Aceto – viene chiamato sulla panchina biancoazzurra l’indimenticato bomber Ciro Porro. Purtroppo le prime giornate non sono state positive. Dopo le sconfitte interne consecutive nei derby con Secondigliano (0-1) e Nuovo Vomero (0-2) il presidente Stefano Di Fede decise di sollevare dall’incarico Ciro Porro. Diversi i nomi per sostituirlo. Una sola giornata sulla panchina per il vice allenatore Vittorio Tascone con un buon pareggio a reti inviolate sul campo del Marano. Il presidente assume Franco Biccari, grande portiere del passato. Alla vigilia della delicatissima sfida alla capolista Arzanese, imbattuta e a punteggio pieno, io da capitano e i miei compagni di squadra facemmo una proposta a Di Fede per portare la squadra a Marianella per vincere tutte le partite ma il Presidente disse di no da buon vomerese. Un vero peccato perche il Collana era troppo bello per giocare ma non a fare le guerre come poi puntualmente ci succedeva quando andavamo in trasferta dove ci aspettavano. Alla fine i risultati stagionali diedero ragione al presidente. Dicevamo della vigilia della 6° giornata, all’esordio di mister Biccari. L’Arzanese scendeva al Collana con i pronostici a proprio favore per via non solo di una grande squadra ma anche per l’avvio fortissimo con tutte vittorie. Biccari mise la sua esperieza e il suo carisma assieme al vice Tascone, noi facemmo il resto. Lo stadio era stracolmo quando vidi tutta quella gente mi caricai così tanto che il mio amico Scuotto se la vide brutta. Vincemmo con il minimo scarto grazie alla rete di un grandissimo attaccante come l’ex casertano Marco Fazzi. Fermai in tutti i modi l’amico ed avversario di turno Vincenzo Scuotto. Con cattiveria ma sempre con la massima lealtà: alla fine mi abbracciò e mi disse meno male che ci incontriamo poche volte. Il segreto di quella squadra? Era l’unione di gruppo. La vita era anche fuori dal campo. Da capitano almeno un paio di volte al mese organizzavo cene per stare insieme, era sempre una gioia soprattutto quando ci riunivamo a casa mia. Eravamo talmente amici fraterni che Antonello Oliva e Luigi Buono sono stati compari di battesimo di due mie figlie. Erano fenomenali gli scherzi di Salvatore Guerra, Antonello Oliva era il nostro intellettuale in campo e ci diceva che giocava con dei veri e propri banditi. Sono tanti i ricordi che mi vengono alla mente, un piccolo rammarico è quello di non aver giocato tra i professionisti. Mister Gennaro Rossi, oltre che tecnico era anche un grande amico, mi ha sempre detto che se avesse fatto carriera avrei giocato in Serie A con lui perché mi diceva che ero importante come uomo nello spogliatoio. Attestati di stima e affetto che porterò sempre con me. Tra gli avversari che ho incontrato nella mia carriera sicuramente il più forte di tutti, non me ne vogliano gli altri, è stato Enzo Scuotto, sicuramente di categorie superiori”.
Nota: nella foto di squadra di copertina Internapoli 1979-1980, la didascalia è la seguente:
In piedi da sinistra: Moscarella, Rispo, Fazzi, Oliva, Cottone, Buono
Accosciati da sinistra; Aceto, Cinquegrana, G. Scogliamiglio, Vilardi, Guerra
Duello Scuotto (Arzanese) Aceto (Internapoli)
Duello Scuotto (Arzanese) Aceto (Internapoli)
INTERNAPOLI 1979/1980 | Promozione Campania [girone B]
Presidente: Di Fede Stefano
Allenatori: Porro Ciro (1-4 giornata), Tascone Vittorio (5 giornata), Biccari Franco (6-30 giornata)
Vice Allenatore: Vittorio Tascone
Allenatore Juniores: Incalza Antonio
3° posto | 45 punti | 18 vinte | 9 nulle | 3 perse | 41 reti fatte | 19 reti subite
Giornata | Gara | Marcatori Internapoli
1 | I 1-1 Folgore Cappella | Ambrosio (autorete)
2 | Trecase 0-1 I | Vilardi
3 | I 0-1 Secondigliano | –
4 | I 0-2 Nuovo Vomero | –
5 | Marano 0-0 I | –
6 | I 1-0 Arzanese | Fazzi
7 | Sibilla Bacoli 1-2 I | Fazzi (2)
8 | I 2-0 Caprese | Giardiello, Sergio
9 | Ischia 1-1 I | Oliva
10 | I 0-0 Portici | –
11 | Living Patrizia Posillipo 1-1 I | Fazzi
12 | I 2-0 Alba Pianura | Campilongo, Cinquegrana
13 | Forio 0-1 I | Campilongo
14 | I 1-0 Pro Stabia | Campilongo
15 | Melito 1-2 I | Cinquegrana, Cottone (rigore)
16 | Folgore Cappella 0-0 I | –
17 | I 1-0 Trecase | Fazzi
18 | Secondigliano 0-0 I | –
19 | Nuovo Vomero 1-2 I | Giardiello, Sergio
20 | I 0-0 Marano | –
21 | Arzanese 2-0 I | –
22 | I 3-1 Sibilla Bacoli | Campilongo, Oliva, Rispo
23 | Caprese 0-1 I | Campilongo
24 | I 2-1 Ischia | Campilongo, Giliberti
25 | Portici 0-0 I | –
26 | I 3-0 Living Patrizia Posillipo | Cottone (rigore), Giliberti, Sergio
27 | Alba Pianura 1-2 I | Sergio, Musella (autorete)
28 | I 3-1 Forio | Sergio (2), Campilongo
29 | Pro Stabia 2-5 I | Aloi, Campilongo, Cinquegrana, Ricchezza, Rispo
30 | I 4-2 Melito | Campilongo (3), Buono
Classifica Marcatori Campionato
11 reti Campilongo
6 reti Sergio
5 reti Fazzi
3 reti Cinquegrana
2 reti Cottone (2 su rigore), Giardiello, Giliberti, Oliva, Rispo
1 rete Aloi, Buono, Ricchezza, Vilardi
completa il quadro delle reti all’attivo le autoreti di:
Ambrosio [1 | Internapoli 1-1 Folgore Cappella]
Musella [27 | Alba Pianura 1-2 Internapoli]
Coppa Italia Dilettanti 1979/1980
Eliminato al 1° Turno 0 vinte | 2 nulle | 0 perse | 1 reti fatte | 1 reti subite
Turno | Gara | Marcatori Internapoli
1t And | Montecorvino 0-0 I | –
1t Rit | I 1-1 Montecorvino | Campilongo
Classifica Marcatori Coppa Italia
1 rete Campilongo
LA ROSA
Portieri: Capecchi Giovanni, Moscarella Francesco, Scognamiglio Franco
Difensori: Aceto Ciro, Autieri Francesco, Guerra Salvatore, Ricchezza Gennaro,  Rocco Giovanni, Scognamiglio Giulio, Vilardi Giovanni
Centrocampisti: Buono Luigi, Cinquegrana Antonio, Cottone Roberto, Delfrati Maurizio, Giardiello Salvatore, Giliberti Giuseppe, Longobardi Sergio, Oliva Antonio, Rispo Francesco
Attaccanti: Aloi Giorgio, Campilongo Ernesto, Fazzi Marco, Sergio Saverio